13 ottobre 2011

Nba, cento partite annullate. Ecco cosa ne pensano i tifosi

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Il nostro Nicola Scevola a zonzo per le strade di New York interpella i delusi dal blocco delle prime due settimane della stagione Nba. "Con la disoccupazione al 10% non ci interessa una battaglia fra milionari". GUARDA IL VIDEO E LE FOTO

LOCKOUT NBA - Cosa sta succedendo nella Nba?- Lockout, trattative incessanti nel secondo weekend di ottobre - Kobe a Bologna, ipotesi reale: potete scommetterci - Rondo sbarca ad Alcatraz: un torneo dietro le sbarre - Nba, ancora fumata nera: campionato a rischio

Nba nel caos, entra in campo un mediatore federale. George Cohen, direttore del servizio di mediazione e conciliazione, un'agenzia del governo, ha fatto sapere che supervisionerà personalmente i prossimi incontri tra proprietari e giocatori, il primo già fissato per martedì prossimo a New York, per cercare di ricomporre la rottura che ha già portato all'annullamento delle prime due settimane del campionato di basket americano. "Ho già partecipato ad alcune discussioni separate, informali e private con i principali rappresentanti dell'Nba e dell'Nbapa (sindacato dei giocatori, ndr)" ha precisato Cohen.

L'ultimo incontro, lunedì scorso, si era concluso con l'ennesimo nulla di fatto e con il lockout confermato, cento gare annullate, le prime due settimane della stagione annullate e l'inizio rinviato al 14 novembre altamente improbabile. "E' evidente che il conflitto in corso avrà un impatto forte non solo sulle partite, ma anche, ed è la cosa più inquietante, su quanti lavorano e forniscono servizi nell'ambito dei match di basket e più in generale sull'economia di ciascuna città dove si svolgono le partite" ha sottolineato il mediatore.

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