28 ottobre 2011

Lockout Nba, forse finalmente vicini a una svolta

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Oggi giocatori e proprietari delle squadre si incontreranno di nuovo. Il nodo da sciogliere è di natura economica. Gli atleti non vogliono scendere al di sotto del 52% degli introiti complessivi. I presidenti vorrebbero dividere al 50%, IL VIDEO

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La giornata decisiva, in un senso o nell'altro. La trattativa tra proprietari Nba e giocatori per il rinnovo del contratto collettivo è arrivata a una tappa cruciale. Dopo i lunghi incontri degli ultimi due giorni, con quasi 23 ore complessive di discussioni, oggi le parti tornano al tavolo per il round che potrebbe dare una spallata al lockout, la serrata che blocca la lega da 4 mesi. "Possiamo anticipare che ci saranno nuovi e importanti progressi. O no", dice il commissioner David Stern, presentando il bivio destinato ad avere conseguenze sulla stagione  2011-2012. Dopo la cancellazione delle prime due settimane di regular  season, che sarebbe dovuta cominciare il 1 novembre, la lega si  appresta ad annullare un'altra porzione di campionato. Il rischio è destinato a diventare certezza se nelle prossime ore non ci saranno  novità sostanziali.

Negli ultimi due giorni, proprietari e giocatori si sono confrontati soprattutto sull'argomento 'salary cap'. Ora, si torna ad  affrontare il vero nodo della trattativa: la ripartizione delle  risorse. Secondo il contratto scaduto il 30 giugno, i giocatori  ricevevano il 57% della torta. Gli atleti sarebbero disposti a scendere al 52,5%, forse al 52%. I proprietari, però, insistono sul  fifty-fifty: 50% a testa, punto e basta. I due schieramenti sono divisi dalla gestione di circa 100 milioni di dollari a stagione. La fumata bianca, magari all'inizio della prossima settimana, non è impossibile, a sentire Billy Hunter, direttore esecutivo dell'associazione dei giocatori (Nbpa): "Bisogna solo vedere se loro vogliono un accordo o no", dice rimandando la palla nell'altra metà campo. "Non e' garantito che ci riusciamo -dice Stern- ma ci proveremo senz'altro. Penso che anche Billy e gli emissari dell'associazione giocatori la vedano così”.

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