13 dicembre 2011

Bargnani promuove i Raptors: "La nuova squadra mi piace"

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Andrea Bargnani pronto alla nuova stagione di Nba (Getty)

L'azzurro è pronto per la nuova stagione di Nba e fa un primo bilancio molto positivo della pre-season. "Il team è cambiato e gli schemi offensivi mi piacciono molto". Sul coach Dwane Casey: "Ci sta chiedendo di più, ognuno di noi deve dare il massimo"

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Pollice in su: Andrea Bargnani promuove i nuovi Toronto Raptors dopo i primi giorni di training camp. "Stiamo lavorando molto in difesa, gli schemi offensivi che abbiamo provato mi piacciono molto", dice il lungo romano nel media day della franchigia canadese. I Raptors, dopo la pessima stagione 2011-2011, vanno a caccia del riscatto con un nuovo staff tecnico. In panchina ora c'è il coach Dwane Casey e le differenze, dice Bargnani, si vedono.

"Tutto il lavoro è concentrato sulla difesa: è l'aspetto che dobbiamo migliorare di più dopo l'ultima stagione. Lo scorso anno siamo andati molto male, il coach ora ci sta chiedendo di fare di più, ognuno deve dare un contributo extra", dice il 'mago' rispondendo alle domande sul suo ruolo specifico nello scacchiere difensivo. Nella metà campo offensiva, Bargnani continua ad essere una delle principali opzioni. Nel 2009-2010, il 26enne romano ha chiuso con 21,4 punti e 5,2 rimbalzi a partita.

"In attacco mi sento a mio agio, mi piace il modo in cui vengo utilizzato nei primi schemi che abbiamo provato", dice stilando un bilancio assolutamente provvisorio. Rispetto allo scorso anno, il roster dei Raptors sta cambiando volto e, quindi, cambia anche il ruolo dell'azzurro. Sono arrivati giocatori, due centri come Jamaal Magloire, il primo canadese nella storia della franchigia, e Aaron Gray. Bargnani, in molte situazioni, non dovrà giocare da '5': "Abbiamo giocatori che possono ricoprire il ruolo di centro, è sempre positivo avere centimetri e chili in mezzo all'area", dice il 'mago' "Questo è uno sport di contatto: non ci sono scorciatoie. Si deve lottare in campo o non si va da nessuna parte. Io rispetterò i giocatori e chiedo lo stesso: non sono qui per farmi amici", dice inviando un messaggio al gruppo. "Bargnani mi ha impressionato con il suo approccio difensivo - osserva -: ora, dobbiamo trasferire tutto questo in partita".

Il 'mago', alla sesta stagione  in Canada, nonostante la carta d'identità ancora 'verde' è già uno dei senatori del gruppo. "Nello spogliatoio parla, fa domande. Nel meeting dell'altra sera si è fatto avanti, ha detto cosa pensava, ha parlato di cosa abbiamo bisogno". In attacco, le qualità del romano sono note: "E' uno dei migliori tiratori al mondo e vogliamo sfruttarlo". A Dallas, Casey ha lavorato con Dirk Nowitzki. "So che molte persone non apprezzano il paragone tra Bargnani e Nowitzki - dice soffermandosi sulle analogie tra i due giocatori -: avremo molte situazioni in cui Andrea potrà sfruttare le sue qualità".

Al 'mago' viene chiesto di fare un passo avanti a livello mentale. "Il prossimo step - dice il coach - è accettare il contatto in area. Lavoreremo molto per dargli la palla in area, questo costringerà le difese avversarie a sbilanciarsi. E farà benissimo a lui, lo aiuterà a diventare un giocatore ancora più completo".

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