05 gennaio 2012

Bargnani ipnotizza i Cavaliers, All Star Game più vicino

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Andrea Bargnani ancora decisivo nella vittoria dei suoi Raptors

Nella nottata di Nba il "Mago" continua a stupire realizzando 31 punti nella vittoria di Toronto su Cleveland 92-77. La sua candidatura per il match delle stelle è sempre più forte. Vincono anche i Nuggets di Gallinari (8 punti), va ko Belinelli

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Trentuno punti e sette rimbalzi: con una prova da 'mago', Andrea Bargnani presenta la propria candidatura all'All Star Game. Poche ore dopo l'ufficializzazione dei giocatori in lizza per la partita delle stelle, l'azzurro regala una prestazione da incorniciare nel 92-77 con cui i suoi Toronto Raptors (3-3) piegano in casa i Cleveland Cavaliers (3-3). Il lungo romano, titolare per 34'06", chiude con 11/16 dal campo (3/7 da punti), aggiungendo alla sua produzione anche 3 assist e 1 stoppata.

Bargnani dà spettacolo in particolare nel terzo periodo: realizza 11 punti, compreso un gioco da 4 punti, firma da solo un parziale di 7-0 e lancia la squadra nel 12-2 che fa calare il sipario sul match. Accanto alla star brillano anche DeMar DeRozan (25 punti)  e José Calderon (13 punti, 11 assist e 6 rimbalzi). Per i Cavaliers, aggrappati ai 19 punti di Antawn Jamison, c'è poco da fare. "L'All Star game è un sogno. E' ovvio, vorrei arrivarci: l'unico modo per riuscirci è continuare a lavorare, lavorare, lavorare. La cosa più importante è continuare a vincere", dice Bargnani, che nelle ultime 4 partite viaggia alla media di 27,5 punti.

"Ho tirato molto bene nel secondo tempo, ma il merito è di  tutta la squadra: non ho avuto bisogno di forzare, avevo a disposizione tiri aperti perché la palla arrivava sempre al momento giusto", aggiunge. Negli spogliatoi arrivano anche i complimenti del coach Dwane Casey. Il segreto del 'nuovo' Bargnani, dice, è la  "fiducia".

Lo show di Bargnani fa passare in secondo piano le prestazioni degli altri due azzurri scesi in campo. Danilo Gallinari vive una serata di relativo riposo nel comodo 110-83 con cui i Denver Nuggets (5-2) seppelliscono i Sacramento Kings (2-5). L'ala, titolare per 25'04", segna 8 punti (4/6 al tiro), raccoglie 4 rimbalzi, serve 3 assist e piazza 1 stoppata. I Nuggets, avanti anche di 31 punti, vanno a referto con tutti i 12 effettivi: top scorer, a quota 15, e' Al  Harrington.

Giornata storta, invece, per Marco Belinelli. La guardia bolognese perde il posto in quintetto e per la prima volta parte dalla panchina: i suoi New Orleans Hornets (2-4) perdono in casa per 101-93  contro i Philadelphia 76ers (3-2) e incassano il quarto ko consecutivo. Belinelli gioca 20'55" e segna 5 punti (2/5 al tiro). Gli Hornets, a lungo in vantaggio, subiscono un mortifero parziale di 9-0 nel quarto periodo: i 22 punti di Eric Gordon e i 21 di Carl Landry non evitano il passo falso. Philadelphia ringrazia Jrue Holiday (23 punti, 14 nell'ultima frazione).

Alla partita delle stelle, in programma il 26 febbraio a Orlando, saranno sicuramente presenti LeBron James e Derrick Rose. Il primo si spaventa per una distorsione alla caviglia, ma chiude con 33 punti, 13 assist e 8 rimbalzi nel successo per 118-83 che i suoi Miami Heat (6-1), privi dell'acciaccato Dwyane Wade, ottengono a domicilio sugli Indiana Pacers (4-2). Rose, con 17 punti e 10 assist, porta i Chicago Bulls (6-1) alla quinta vittoria consecutiva: i tori, con Carlos Boozer in spolvero (19 punti in 28'), passano per 99-83 sul parquet dei Detroit Pistons (2-4).

Sorrisi anche per i Dallas Mavericks (3-4), che si impongono 98-89 sui Phoenix Suns con i 20 punti di Dirk Nowitzki, e per i Los Angeles Clippers (3-2), che asfaltano gli Houston Rockets (2-4) per 117-89 con i 22 punti di Blake Griffin e i 20 di Chris Paul.

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