11 gennaio 2012

Nba, il Mago non basta. Toronto cade a Washington

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Andrea Bargnani nel match perso con i Wizards

Andrea Bargnani fa il suo dovere con 22 punti, ma i Raptors compiono un'impresa al contrario. Cedono infatti per 93-78. "Ci siamo fatti male da soli". Kobe Bryant segna addirittura 48 punti, i Lakers mettono ko Phoenix. Miami perde con i Warriors

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Andrea Bargnani fa il suo dovere con 22 punti, ma Toronto compie un'impresa al contrario. I Raptors (4-6) cedono infatti per 93-78 sul campo dei Washington Wizards (1-8), che conquistano il primo successo stagionale. Bargnani, reduce dai 31 punti rifilati 24 ore prima ai Timberwolves, gioca 29'01" da titolare: apre la serata con i primi 4 punti dei canadesi e chiude con 9/16 al tiro (0/3 da 3 punti). Il lungo romano mette a referto anche 2 assist e 2 rimbalzi, senza trovare grande collaborazione.

Toronto tira con il 39,5% dal campo e con un misero 20% dall'arco: DeMar DeRozan stecca ancora (11 punti con 4/16) e non basta il contributo di Leandro Barbosa (12 punti) dalla panchina. Washington, con i 15 punti a testa di Nick Young e Rashard Lewis, va  al riposo sul +12 e non ha grossi problemi a gestire la situazione nella ripresa. La squadr della capitale, che riassapora la vittoria  dopo 9 mesi, vola anche a +27 prima di alzare il piede  dall'acceleratore.

"Abbiamo perso un'infinità di palloni (23 in totale, ndr), non eravamo abbastanza concentrati e abbiamo perso una buona opportunità. Ci siamo fatti male da soli perdendo tanti possessi", dice Bargnani.  "E' una questione mentale, abbiamo avuto un approccio troppo soft", dice il 'mago', che non vuol sentir parlare di fatica, anche se i  Raptors si apprestano a tornare in campo per giocare la terza partita  in 72 ore.

Le energie invece di sicuro non mancano a Kobe Bryant, che segna addirittura 48 punti (18/31 al tiro) nella gara casalinga che i suoi Los Angeles Lakers (7-4) vincono per 99-83 contro i Phoenix Suns (4-5). Bryant, che per la cronaca gioca con il polso destro malandato, è quasi infallibile ai liberi (12/13) e realizza lo score più alto degli ultimi 3 anni. Accanto al fenomeno, fanno il proprio dovere Pau Gasol (16 punti e 12 rimbalzi) e Andrew Bynum (12 punti e 8 rimbalzi). La California è fatale invece ai Miami Heat (8-2), che all'overtime vengono sconfitti 111-106 sul parquet dei Golden State Warriors (3-6). Gli Heat, avanti di 17 punti nel terzo periodo, non capitalizzano i 34 punti del rientrante Dwyane Wade e i 26 (con 11  rimbalzi) di LeBron James. I Warriors rialzano la testa con i 24 punti di Nate Robinson, protagonista assoluto dalla panchina. A colpire la corazzata della Florida sono anche Monta Ellis (22 punti), Dorell  Wright (20 punti con 6/11 da 3) e David Lee (20 punti e 14 rimbalzi).

Lo stop di Miami consegna ai Chicago Bulls (9-2) il primo posto nella Eastern Conference. I tori, ispirati da Derrick Rose (31 punti e 11 rimbalzi), passano per 111-100 sul campo dei Minnesota Timberwolves (3-7). A Ovest, invece, comandano gli Oklahoma City Thunder (9-2): il 100-95 in casa dei Memphis Grizzlies (3-6) regala a Michael Westbrook (30 punti) e Kevin Durant (22) la terza vittoria in 3 giorni. I Thunder diventano così la prima squadra a completare con successo il  'back to back to back' nella folle stagione 2011-2012.

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