04 febbraio 2012

Super Bowl: Patriots-Giants, una sfida mai così equilibrata

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Eli Manning lancerà per i suoi Giants. Sarà Mvp come nel 2008?

Le statistiche dell'evento che paralizzerà l'America. I Pats sono un passo avanti, ma il trend della stagione è tutto per New York. Nel match che vale l'ingresso nella storia dello sport Usa, ancora una volta saranno i particolari a fare la differenza

di Marcello Barisione

Non è il solito Super Bowl, almeno in campo. Se i numeri dello spettacolo più grande anche del Big Bang sono sempre gli stessi, anzi aumentano a discapito della crisi e Indianapolis si sta preparando ad ospitare l’evento degli eventi in campo per la prima volta in tanti anni si respira qualcosa di diverso.

Favorito e “Underdog” sono l’eterna sfida dello sport americano. La squadra da battere contro il gruppo che tenta il miracolo. E' la storia che tutti vogliono raccontare ma stavolta anche il più romantico dei giornalisti sa che non sarà così: New England Patriots e New York Giants hanno storie diverse dalle quali attingere. Solidi e sulla carta imbattibili i Patriots sembrerebbero a prima vista i superfavoriti. Record invidiabile (13 vinte e solo 3 perse) nella regular Season, fattore campo nei play e due vittorie in casa.

Più deboli e insicuri i Giants, passati per il rotto della cuffia (ultima giornata) alle fasi finali hanno sorpreso tutti vincendo a Green Bay e poi faticato oltre ogni limite per avere la meglio, in overtime, dei San Francisco 49ers.

Il pronostico direbbe Patriots, anche le quote lo dicono e eppure l’atmosfera pregara è tutta per Giants. Capaci di battere i Pats sia in questa stagione che a grande sorpresa nel Super Bowl di 4 anni pare quasi che siano gli Underdog i favoriti e il sapore della sfida aumenta anche perché proprio contro i Giants i Patriots sembrano scricchiolare.

Il trucco per vincere? Il solito. Lo diceva Vince Lombardi “l’attacco vende i biglietti ma è la difesa a vincere le partite” e proprio la difesa sarà la chiave della sfida nell'Indiana. Non eccezionale quella dei Pats a discapito però delle centinaia di soluzioni offensive nella mente robotica di Tom Brady, mvp per tre volte di seguito al grande ballo, fidanzato d’america e di Giselle Bundchen. Proprio Brady sarà il bersaglio della difesa newyorchese che cercherà in tutti i modi di intimidire e se possibile colpire QB di Boston. Dal canto loro anche se non a livello dei Pats anche i Giants possono contare come Quarteback su Eli Manning che proprio nella sfida contro New England del 2008 vinse il titolo di miglior giocatore della finale e a giudicare dalle sue parole si aspetta di ripetersi domenica sera: “Quando senti di avere una buona squadra e dei buoni giocatori e di avere la possibilità di vincere un campionato, non devi lasciartela sfuggire”. “Posso essere considerato presuntuoso ma alla fine della giornata quando passo su quel campo penso che vinceremo di sicuro” rincara Justin Tuck pronto alla sfida. Più tranquilli i Pats, che prima di partire hanno salutato 30.000 tifosi festanti al Gillette Stadium con saluti e piene di speranza “E’ un onore rappresentare il New England e tutta la AFC al Super Bowl, siamo davvero entusiasti di giocare questa partita. Forza Pats!” dice coach Belichick. “Andiamo lì per un motivo, vincere, e spero che ci saranno ancora piu persone alla nostra festa del prossimo fine settimana” ha chiuso Tom Brady nel delirio dei tifosi.

Chiavi della partita


Qui New England

Attacco
- Brady è fortissimo e in gran forma ma dovrà in qualche modo togliersi dalla enrome pressione della difesa avversaria. Ma come può farcela?
- Affidando il peso delle ricezioni sul fenomenale Tight End Rob Gronkowski in dubbio però fino al kick off
- Migliorando il gioco di corse della squadra
- Evitando intercetti, specialmente nei big plays. Alla nona di campionato proprio contro i Giants Brady lanciò benissimo a Gronkowsky ma fu penalizzato da due devastanti intercetti.

Difesa
- La non impenetrabile difesa dei Pats dovrà concentrarsi sulle linee secondarie, quelle più profonde lasciando ai defensive ends il compito di fermare le corse dei Giants. Difficile sarà mettere pressione a Manning, ma non impossibile fermare le corse di Jacobs e Bradshaw

Qui New York


Attacco
- Anche lato Giants il peso di gran parte della partita sarà sul QB Manning che oltre a completare il più possibile dovrà pensare a:
-limitare il tempo di Brady in campo
-puntare sul timing e l’affiatamento con Cruz e Nicks
-stancare la difesa con drive lunghi e bilanciati che possano alternare passaggi e giochi di corsa

Difesa
- Il compito svolto alla grande da Jason Pierre Paul e compagni nelle gare di post season a Green Bay e San Francisco è stato quello di non lasciare respiro al cervello dell'attacco nemico. Ricetta semplice ma imbattibile

Tutte e due underdog e tutte e due favorite. Di meglio al Grande Ballo non ci può essere

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