19 febbraio 2012

Nba, cadono Clippers e Bulls: Spurs e Nets non fanno sconti

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Tony Parker ha trascinato San Antonio alla vittoria sul parquet dei Clippers

La notte americana regala due clamorosi ko interni. Parker con 30 punti e 10 assist trascina San Antonio alla vittoria a Los Angeles: Griffin e Paul non bastano. Deron Williams e Kris Humphries firmano la vittoria di New Jersey a Chicago

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San Antonio da 10. Gli Spurs (22-9) vincono all'overtime per 103-100 sul campo dei Los Angeles Clippers (19-10) e centrano il decimo successo consecutivo. I texani ringraziano soprattutto Tony Parker (30 punti e 10 assist): il play franco-belga è un rebus per la difesa dei Clippers soprattutto nei 48 minuti regolamentari. Tim Duncan non segna molto (11 punti) ma è fondamentale con 17 rimbalzi e tanto lavoro sporco. Menzione speciale anche per Gary Neal, che chiude con 17 punti  (0/6 da 2 ma 5/8 da 3). Pesa come un macigno la tripla che l'ex giocatore di Treviso realizza sfruttando la disastrosa rimessa dei Clippers e mandando la partita al supplementare. Los Angeles, sotto di 15 nel terzo periodo, riesce a risalire con Blake Griffin (22 punti e  20 rimbalzi), Chris Paul (21 punti e 6 assist) e Randy Foye (21 punti). I californiani, però, sprecano tutto con l'ultima disastrosa rimessa nei tempi regolamentari: San Antonio ringrazia e se ne va con la decima vittoria di fila.

La sorpresa della serata è rappresentata dal passo falso casalingo di Chicago. I Bulls (25-8), sempre privi del play Derrick Rose, cedono per 97-85 ai New Jersey Nets (9-23), che interrompono una serie di 8 ko. Gli ospiti si affidano a Deron Williams (29 punti) e possono contare sull'ottimo Kris Humphries (24 punti e 18 rimbalzi).Chicago, sempre costretta a inseguire, concede 59 punti nel primo tempo e spreca una valanga di liberi (11 errori su  27): i 16 punti di Carlos Boozer e Mike James non servono a nulla, i Bulls perdono il primato nella Eastern Conference a vantaggio dei Miami Heat (24-7).

Il sabato Nba, con 4 match in programma, va in archivio con il  successo al fotofinish che i Memphis Grizzlies (18-14) colgono per 104-103 sui Golden State Warriors (11-17). I padroni di casa chiudono  con 6 uomini in doppia cifra (Rudy Gay top scorer con 19 punti) e  sorridono con il tap-in decisivo di Tony Allen a 5"6 dalla sirena. I guerrieri perdono nonostante i 36 punti di Stephen Curry e i 33 di  Monta Ellis. Netto il 97-77, infine, con cui i Portland Trail Blazers  (17-15), guidati da Nicolas Batum (22 punti e 8 rimbalzi), piegano gli Atlanta Hawks.

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