20 febbraio 2012

Nba, maestoso Lin: davanti a Spike Lee annulla Dallas

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Due miti al Madison Square Garden: Lin e Nowitzki, in pieno duello

Davanti ai genitori la nuova stella di New York segna 28 punti e distribuisce 14 assist, il record in carriera. Il 23enne play di origine taiwanese è il padrone del Madison Square Garden. Lakers ko sul parquet di Phoenix nonostante un grande Kobe Bryant

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Jeremy Lin e New York, la favola continua. I Knicks stendono i Dallas Mavericks campioni in carica per 104-97 e lo fanno, ovviamente, con la firma della nuova stella. Lin segna 28 punti e distribuisce 14 assist, il record in carriera. Il 23enne play di origine taiwanese è il padrone del Madison Square Garden: davanti alla sua famiglia, presente sugli  spalti, non si emoziona. Non lo condiziona nemmeno l'abbigliamento speciale di Spike Lee: il regista, seduto come al solito in prima fila, esibisce la casacca che Lin indossava durante gli anni passati a Harvard. Il numero 17 chiude con 11/20 al tiro e 3/6 da 3 punti. E  pazienza se le 9 palle perse sono tante.

"Abbiamo giocato contro una squadra che difende alla grande, abbiamo fatto girare il pallone e abbiamo creato spazi e opportunità. Io cerco di essere aggressivo e di imparare dai miei errori. Gioco solo da due settimane, gli allenatori stanno facendo un ottimo lavoro  per mantenere le mie gambe fresche. Abbiamo battuto i campioni in carica, è una grande vittoria. Ma tra poche ore torniamo in campo per un'altra partita, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la chimica di squadra", dice mantenendo il profilo basso.

Accanto al nuovo leader, si fa apprezzare JR Smith (15 punti),  alla prima gara con i Knicks. Tyson Chandler produce 14 punti e 10  rimbalzi e Steve Novak si accende nel quarto periodo: 14 punti tutti  nell'ultima frazione, con 4/5 nelle bombe. New York, che ha un record  in perfetto equilibrio (16-16) obbliga i Mavs al primo stop dopo 6  successi. Dallas (20-12), avanti di 12 punti nel terzo  periodo, subisce il ritorno dei padroni di casa e si arrende  nonostante i 34 punti di Dirk Nowitzki, alla miglior prestazione  stagionale. Alla fine, Lin merita un abbraccio speciale  dall'avversario diretto, l"eterno' Jason Kidd. E, puntuali, arrivano  i complimenti del coach Mike D'Antoni. "Ha fatto una partita assurda  -dice l'allenatore-. Non si può insegnare quello che ognuno ha nel  cuore. E il suo cuore è enorme".

L'effetto-Lin non oscura la prestazione mostruosa con cui Kevin Durant guida gli Oklahoma City Thunder (24-7) al successo per 124-118  sui Denver Nuggets (17-15) all'overtime. Durant domina la scena con 51 punti (19/28 dal campo) in 45'27" di gioco. Non va malissimo nemmeno Russell Westbrook: 40 punti e 9 assist. Numeri di rilievo anche per le star dei Miami Heat (25-7), in questo momento la miglior squadra della lega. LeBron James (25 punti) e Dwyane Wade (27) firmano la vittoria  casalinga per 90-78 nel derby della Florida con gli Orlando Magic  (20-12) a cui non basta la doppia doppia di Dwight Howard (12 punti e  15 rimbalzi).

Segna tanto anche Kobe Bryant (32 punti ma 10 palle perse): la prova del fuoriclasse non salva i Los Angeles Lakers (18-13) che vanno al tappeto per 102-90 sul parquet dei Phoenix Suns (13-19). Bryant in campo si arrabbia con i compagni e negli spogliatoi bacchetta la società per la gestione del mercato: "E' dura per Pau Gasol con tutte queste voci. Non vorrei che venisse ceduto, ma bisogna fare qualcosa in un senso o nell'altro".

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