23 febbraio 2012

"Taroccato" il mitico 23. Jordan denuncia un'azienda cinese

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Un negozio della Qiaodan. In cinese si legge ciao-dan, che suona in modo simile a Jordan: è così che il campione viene abitualmente chiamato dai cinesi (Getty)

E' stato uno dei più grandi cestisti della storia della pallacanestro, un mito dell'Nba per quasi due decenni. Ora Michael Jordan è in causa con la Qiaodan per aver usato il suo nome e il suo numero: "Non è un problema di soldi, ma di principio"

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L'ex campione di pallacanestro Michael Jordan ha denunciato un'azienda cinese di abbigliamento sportivo accusandola di usare il suo nome senza autorizzazione. Lo ha annunciato oggi lo stesso campione. "E' estremamente spiacevole - ha dichiarato il campione americano - vedere una compagnia che usa il mio nome e il numero della mia maglietta senza avermi chiesto l'autorizzazione... hanno anche cercato di usare i nomi dei miei figli".

L'azienda si chiama Qiaodan (che in cinese si legge ciao-dan, che suona in modo simile a Jordan - ed è così che il campione viene abitualmente chiamato dai cinesi). La denuncia di Jordan viene mentre la Apple è impegnata in una complicata battaglia legale contro un'altra azienda cinese, che afferma di essere la legittima proprietaria del marchio iPad. "Non è un problema di soldi - ha aggiunto Jordan annunciando la sua denuncia - ma di principio e di protezione del mio nome". Da parte della Qiaodan Sports (questo il nome completo dell'azienda) non sono finora venuti commenti. In Cina, le cause sulla proprietà dei marchi sono frequenti, e spesso riguardano i nomi translitterati in cinese dei marchi originali.

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