09 marzo 2012

Alberto Del Rio: "WrestleMania a Roma e Milano? Vi stupirà"

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Alberto Del Rio (foto: Getty Images)

L'INTERVISTA. Il leggendario lottatore messicano, due volte campione WWE, sarà tra i protagonisti del Revenge Tour che toccherà la Capitale e il capoluogo lombardo il 17 e il 18 aprile. E, come ci ha svelato, ha già le idee chiare su come andrà a finire

di Marco Agustoni

Alberto Del Rio, al secolo Alberto Rodriguez, ha fatto il suo ingresso nel wrestling a stelle e strisce in modo spettacolare, mettendo a tappeto il celebre Rey Misterio in un match di SmackDown entrato nella storia. Ma il suo background di lottatore ha radici in altre discipline, come la lotta greco-romana, le Mixed Martial Arts e, ovviamente, la lucha libre messicana. Il due volte campione WWE, vincitore anche di una Royal Rumble e un Money in the Bank, sarà tra i protagonisti del WWE WrestleMania Revenge Tour che il 17 e 18 aprile farà tappa a Roma e Milano. Ne abbiamo parlato con lui durante un'intervista esclusiva: spavaldo e sicuro di sé, ma anche cortese e ridanciano, Del Rio, ci ha fatto capire di avere le idee chiare su come andrà a finire.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo Revenge Tour?
Come al solito, sarà il meglio del meglio dello sport entertainment, perché questo è quel che è la WWE. Le più grandi star del brand saranno in tour in Europa... e soprattutto ci sarò io!

Chi sarà l'avversario più temibile, sul ring?
Come ho detto, ci saranno i migliori: John Cena, CM Punk, Chris Jericho... se sarà possibile Rey Misterio, anche se temo che non riuscirà a esserci. Ma in ogni caso, non ha importanza: chiunque sia il mio avversario, sono piuttosto sicuro che sarò io a vincere.

Viene da una famiglia di lottatori: sapeva che il wrestling sarebbe stata la sua strada già da bambino?
Assolutamente sì, è sempre stato il mio sogno sin da quando ero bambino. I miei nonni combattevano, mio padre, anche i miei zii... io ho sempre voluto farlo e per mia fortuna ci sono riuscito, sono un lottatore di successo e lavoro nella lega di wrestling più importante al mondo. Tutto va alla grande!

Se in un futuro dovesse avere dei figli, le piacerebbe che diventassero lottatori?
Sì, certo. Mi piacerebbe anche che diventassero dei calciatori, perché sono un patito del pallone. Ma in realtà vorrei prima di tutto che facessero quel che gli piace, dev'essere una loro scelta.

In passato lei è stato un affermato luchador: le manca la lucha libre messicana?
Devo dire di no. Ho avuto dei momenti bellissimi e ho raggiunto il massimo anche lì, ho lavorato al top anche in Giappone nell'MMA. Sono state tutte esperienze importanti . Ma, ora come ora, nella WWE sto toccando l'apice della mia carriera e non lo cambierei con nient'altro al mondo.

Ha provato discipline di lotta differenti: qual è, a pelle, la sua preferita?
Il jujitsu, sicuramente. Quando ne ho l'opportunità, non vedo l'ora di allenarmi coi miei amici. Ma anche la boxe. Ora però sono troppo concentrato sulla WWE per potermi dedicare davvero ad altro.

Qual è stata la più grande soddisfazione della sua carriera?
Ne ho avute tantissime, sin dall'inizio in Giappone, passando per il Messico, fino alla WWE. Ma se ne dovessi scegliere uno in particolare, probabilmente sarebbe quando sono diventato per la prima volta campione WWE, perché è il titolo più prestigioso al mondo, non c'è niente che lo possa equiparare. Sono il primo messicano nella storia ad aver vinto tutto, WWE, Royal Rumble, Money in the Bank...

Lei ha studiato architettura: finita la carriera di lottatore, si vedrebbe a progettare palazzi?
No, direi di no. Penso che quando sarà finita la mia carriera nella WWE, passerò il mio tempo a rilassarmi, a godermi la mia famiglia e a vivere come una persona normale.

Si parlava di calcio: quali sono le sue squadre preferite?
In Messico tengo ai Diablos de Toluca. In Europa invece mi piace il Real Madrid, perché quando ero piccolo ci giocava Hugo Sanchez, che era il più famoso calciatore messicano, per cui mi sono innamorato anche della sua squadra.

Il miglior calciatore di oggi?
Cristiano Ronaldo, di sicuro.

Meglio anche di Lionel Messi?
Anche di Messi!

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