16 marzo 2012

Nba, Gallo e Belinelli ko. Tifosi Knicks divisi su D'Antoni

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Mike D'Antoni con Jeremy Lin, il più dispiaciuto per l'addio del coach a New York

Gallinari segna 15 punti nel match casalingo che i Denver Nuggets (24-10) perdono per 103-90 contro Oklahoma. Passo falso interno anche per i New Orleans Hornets superati per 99-89 da Washington. L'addio del coach di New York provoca tristezza nei fan

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Danilo Gallinari ko contro un top team, Marco Belinelli al tappeto nella sfida tra due delle peggiori squadre Nba. Due sconfitte azzurre, molto diverse, nel  giovedì sera del basket a stelle e strisce. Gallinari segna 15 punti  nel match casalingo che i Denver Nuggets (24-10) perdono per 103-90 contro gli Oklahoma City Thunder (33-10), miglior squadra della  Western Conference. L'ala, titolare per 32'01", chiude con 6/12 al  tiro (3/7 da 3), 3 rimbalzi e 1 assist. I Nuggets, alla prima gara  senza il centro brasiliano Nene' ceduto a Washington, si sfaldano  nella ripresa: i Thunder prendono il largo con i 24 punti di Kevin  Durant e i 23 di Russell Westbrook.

Passo falso interno anche per i New Orleans Hornets (10-34) di  Belinelli, superati per 99-89 dai Washington Wizards (10-32). Con  l"impresa' firmata da John Wall (26 punti, 12 assist e 4 rimbalzi), la squadra della capitale raggiunge la doppia cifra di vittorie.  Belinelli segna 8 punti (4/8 al tiro, 0/2 da 3) in appena 13'05" di  gioco: la guardia bolognese esce di scena nel terzo periodo e non  viene piu' schierato sul parquet. New Orleans affonda nonostante i 20  punti del centro Chris Kaman, rimasto agli Hornets dopo essere stato  accostato ad altre squadre nelle ultime ore del mercato.

L'addio di Mike D'Antoni alla panchina dei New York Knicks, intanto, divide i tifosi della squadra della Grande Mela. E nello spogliatoio - nonostante la schiacciante vittoria sulla squadra di Portland nella prima gara del post-D'Antoni - si respira grande tristezza. Uno dei più affranti è Jeremy Lin, stella nascente della Nba, lanciata proprio dal coach italo-americano: "Le dimissioni di Mike mi coinvolgono emotivamente. E' stato triste vederlo anda via. Ha fatto tanto per me e la mia cariera - ha detto commosso il giocatore di origine taiwanese - e gli devo moltissimo". La squadra racconta di essere stata colta di sorpresa dalla decisione: "Non ne sapevamo nulla, siamo rimasti a bocca aperta". "Molti dei giocatori erano attaccati a Mike e dopo le sue dimissioni non si sa cosa possa passare per la loro testa", ha dichiarato Mike Woodson, ex gloria del basket, ora sulla panchina di New York al posto di D'Antoni, di cui era il numero due. Ora noi giocatori dobbiamo guardare avanti", afferma commosso anche uno dei pilastri del team di New York, Amare Stoudemire.

Dispiaciuti anche molti supporter dei New York Knicks, attualmente ottavi in classifica ma, prima della vittoria sui Trail Blazers di Portland, reduci da sei sconfitte consecutive. "E' un peccato che un bravo allenatore sia costretto a lasciare per colpa di una star sopravvalutata", dice un tifoso, riferendosi a Carmelo Anthony, l'ala con cui D'Antoni non aveva buoni rapporti. Cosa che molto probabilmente gli e' costata la panchina. "D'Antoni aveva i suoi problemi, ma prima che tornasse Carmelo stavamo vincendo, poi abbiamo perso tante partite di fila. Qualcosa vorra' dire", si sfoga un altro supporter.

Ma non tutti la pensano così: "Sono stati due anni difficili - afferma un altro fan dei New York Knicks - e sono molto contento che D'Antoni se ne sia andato. Adesso forse cominceremo a vincere di nuovo". D'Antoni - statunitense, ma naturalizzato italiano - ha lasciato un grandissimo ricordo in Italia, sia come giocatore (nel 1990, dopo aver vinto cinque scudetti, è stato proclamato il miglior playmaker di tutti i tempi del campionato italiano) sia come allenatore a Milano e a Treviso (al suo attivo uno scudetto, una Coppa Italia, una Coppa Korac, una Coppa Europa). Allena nella Nba dal 1998.

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