20 marzo 2012

Da “dunk” a “dumb”: ecco McGee, il fenomeno incompreso

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JaVale McGee schiaccia con i Washington Wizards, la sua ex-squadra

Principe delle schiacciate, il giocatore più discusso della Nba è approdato a Denver e sarà compagno di squadra di Danilo Gallinari. Intanto su Youtube spopolano i video delle sue prodezze e quelli esilaranti delle sue scempiaggini. I VIDEO

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di Vanni Spinella

Se non credete all’asino che vola, chiedete conferma della sua esistenza al Gallo. Adesso, sono compagni di squadra.
Chiusa la finestra di mercato Nba, Danilo Gallinari si è ritrovato infatti con un amico in meno (il brasiliano Nené, compagno di cene e serate meltin' pot assieme allo spagnolo Rudy Fernandez, al greco Koufos e al russo Mozgov) e con un compagno in più, tutto da scoprire.
Magari su Youtube, dove le prodezze di JaVale McGee, ex-Washington Wizards ora a Denver, dividono la critica.
Talento o somaro? Forza della natura o asino patentato? Genio incompreso o incomprensibile cantonata?

Per ora, a parlare, per lui e di lui, è soprattutto la Rete, con i suoi video e annessa sfilza di commenti pro o contro.
“Dumb”, stupido, è la principale etichetta che gli hanno appiccicato in fronte.
“La dimostrazione che per arrivare in Nba basta essere alti e saper saltare”, scrive qualcuno con una punta di rancore e, probabilmente, un conto in sospeso con Madre Natura.
Ingenerosi, non è del tutto vero. Anche avere due genitori ex-cestisti non guasta, di quelli che ti allevano mettendoti la palla a spicchi nella culla. JaVale è cresciuto – eccome, se è cresciuto: è alto 2.13m – così. E su una cosa non gli si può dir niente: lo stupido, lo sciocco, l’asino, chiamatelo come volete, vola sul serio.

Allo “slam dunk”, la gara delle schiacciate del 2011 schiacciò nel canestro tre palloni contemporaneamente e solo Blake Griffin gli si piazzò davanti. Così come non mancano stoppate ad alta quota e prodezze che sprizzano atletismo da tutti i pori.
Ma il punto non è questo. Che il ragazzo abbia i numeri è evidente: resta da vedere se, oltre a quelli da circo e a quelli che gli consentirebbero di intraprendere una buona carriera nell'atletica, ha anche quelli per giocare tra i professionisti, dicono i suoi detrattori. Da “dunk” a “dumb”, ci vuole un attimo a fare il salto. E così spopolano le hit-parade delle sue stupidaggini.

Come quando si lancia solo in contropiede e, nel tentativo di strafare, fallisce la più semplice delle schiacciate. O quando tenta un uncino, lo sbaglia, e allora sprinta a capo chino in difesa, non accorgendosi che i suoi compagni hanno già recuperato il pallone e sono rimasti tutti in attacco. Sconcertante: tanto che se le altre “prodezze” sono accompagnate da una breve descrizione, questa è preceduta da un laconico “just watch...”.
Tifosi contro, telecronisti che ridono apertamente di lui (anche i nostri Buffa e Tranquillo non sono riusciti a trattenersi), restano al suo fianco solo pochi fedelissimi, convinti delle sue grandi doti, e la mammina che lo difende sempre a spada tratta.
Ora c’è Denver, e un Gallo per amico. La favola continua...


"Dumb": tutto il peggio di JaVale McGee




"Dunk": il meglio delle schiacciate di McGee

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