20 aprile 2012

Nba, una settimana in volata per definire i posti playoff

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La grinta di LeBron James: con la vittoria di ieri notte nello scontro diretto, i Miami vedono più vicini i Bulls e il primo posto conference

A pochi giorni dalla fine della regular season, Miami batte i Bulls senza Rose (83-72 per gli Heat) e prova a prendersi la vetta della East Conference. Si spengono le speranze playoff di Houston: per l'ottava piazza ad Ovest è duello tra Utah e Phoenix.

Una settimana per gli ultimi verdetti. A poche partite dal termine di una regular season concentrata, resa anomala dallo sciopero dei giocatori, in palio ci sono gli ultimi posti playoff, ma anche il gustoso duello tra i Los Angeles Lakers e i Clippers per la Pacific Division.

REBUS A OVEST - La situazione è particolarmente caotica a Ovest. Denver (34-28) e Dallas (35-28) sono quasi certe della post-season, mentre restano in tre - Utah (33-30), Phoenix (33-20) e Houston (32-31) - in lizza per l'ottava piazza. I Rockets avrebbero il calendario migliore, ma ieri notte sono riusciti a perdere contro i depressi New Orleans Hornets di Belinelli (13 punti) e sono ormai a sei sconfitte consecutive. Dovrebbero giocarsela quindi Suns e Jazz, che si scontreranno a Salt Lake City il 24 aprile in una gara probabilmente decisiva.

Ma anche nei piani alti della West Conference è ancora tutto da definire. In bilico c'è ancora il primo posto, con Oklahoma City e San Antonio appaiati in testa a 45 vittorie. Una sfida anche generazionale: da un lato gli Spurs, che continuano a macinare vittorie (17 nelle ultime 20 partite) sotto la sapiente guida dei vecchietti Parker, Duncan e Ginobili; dall'altra i giovani Thunder di Durant e Westrbrook. Altro duello suggestivo, come detto, quello tra le due squadre di Los Angeles: Lakers e Clippers viaggiano quasi appaiate e si giocheranno il terzo posto a Ovest con una serie di partite difficili. Soprattutto per Bryant e soci, chiamati ad incontrare - nell'arco di tre giorni - proprio Oklahoma e San Antonio.

EST: MIAMI O CHICAGO? - Anche il primo posto nella East conference è ancora matematicamente da assegnare. I Bulls guidano 47-16, ma ieri notte gli Heat (45-17) hanno accorciato le distanze grazie allo scontro diretto: in una gara spigolosa e con Derrick Rose ancora assente, è stato LeBron James a trascinare Miami alla vittoria, con 27 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. In gioco non c'è solo un traguardo simbolico: chiudere la regular season al secondo posto significa incontrare i New York Knicks (33-29) al primo turno dei playoff. Proprio i Knicks si sono risollevati grazie all'ottima vena di Carmelo Anthony, che ad aprile viaggia a 32 punti di media e ha trascinato il team alla post-season. Per loro è ancora possibile, ma molto difficile raggiungere il sesto posto ed evitare un proibitivo primo turno le due corazzate atlantiche.

Con Indiana (41-22) e Boston (37-26) certi rispettivamente della terza e quarta piazza, l'attenzione nella East Conference si sposta sulla sfida tra 76ers (32-30) e Bucks (29-33) per l'ottavo e ultimo posto utile. Philadelphia chiuderà la regular season con quattro trasferte consecutive, ma Milwaukee sta sprecando ogni occasione per rimontare. Dopo la nuova sconfitta esterna a Indianapolis (118-109 per i Pacers guidati da Granger), sembra difficile anche solo che i Bucks riescano a tener vive le speranze fino alla sfida casalinga contro i 76ers, in programma il prossimo 25 aprile.

I RISULTATI DELLA NOTTE
New Orleans Hornets-Houston Rockets 105-99
Miami Heat-Chicago Bulls 83-72
Phoenix Suns-Los Angeles Clippers 93-90
Indiana Pacers-Milwaukee Bucks 118-109
Detroit Pistons-Minnesota Timberwolves 80-91.

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