23 aprile 2012

Nba, Gallinari in formato playoff. E Bargnani sposa Toronto

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Con la solida prestazione contro i Magic, Gallinari si conferma pronto per la post-season (Getty)

Danilo segna 17 punti nel 101-74 con cui Denver travolge Orlando. Intanto il Mago, che ha chiuso la stagione per un infortunio, giura fedeltà ai Raptors: "Ma l'anno prossimo voglio i playoff". Serata storta per Belinelli: solo 3 punti contro i Clippers

I playoff si avvicinano e Danilo Gallinari è pronto. L'ala ex Olimpia segna 17 punti in 35 minuti e guida Denver al successo contro gli Orlando Magic, privi di Dwight Howard e ormai allo sbando. Il punteggio finale è 101-74 per i Nuggets, in una gara che rimane equilibrata fino all'intervallo (44-44). Con 6/12 al tiro e 3/6 dalla distanza, Gallinari è il top scorer dei suoi, insieme al centro ex Washington Javale McGee.

Serata storta, invece, per Marco Belinelli. La guardia bolognese segna solo 3 punti con un modesto 1/8 al tiro nel match che i suoi New Orleans Hornets perdono per 107-98 sul campo dei Los Angeles Clippers, guidati da Chris Paul (33 punti e 13 assist), Randy Foye (24 punti) e Blake Griffin (21 punti e 15 rimbalzi).

A Los Angeles va in scena anche il big match della domenica. I Lakers, sotto di 18 punti nella ripresa, rimontano contro gli Oklahoma City Thunder e vincono per 114-106 dopo 2 supplementari. Kobe Bryant sonnecchia per buona parte del match, poi si sveglia e dà spettacolo, con 2 triple fondamentali alla fine dei regolamentari e 6 punti fondamentali nel secondo overtime. I Thunder, a cui non bastano i 35 punti di Kevin Durant, vedono allontanarsi il primo posto della Western Conference. Anche perché a San Antonio non serve nemmeno schierare Tim Duncan per liberarsi (114-98) dei Cleveland Cavaliers.

Ad Est, i Miami Heat di LeBron James (32 punti) superano gli Houston Rockets per 97-88 e continuano a insidiare il primato dei Chicago Bulls. All'opposto i Charlotte Bobcats, che arrivano alla ventesima sconfitta consecutiva (114-88 contro Sacramento) e continuano ad aggiornare il record negativo, che ora è di 7 vittorie e 56 sconfitte.

Nelle altre partite: Atlanta Hawks-New York Knicks 112-113; Detroit Pistons-Toronto Raptors 76-73; Minnesota Timberwolves-Golden State Warriors 88-93;

BARGNANI E I RAPTORS - "Non ho mai giocato bene come quest'anno. Toronto è la mia squadra e nella prossima stagione voglio i playoff". Andrea Bargnani ha brillato per 31 partite nella migliore annata della sua carriera Nba. Il "Mago" ha regalato due mesi alla grande con la maglia dei Toronto Raptors. Poi, proprio mentre la candidatura per l'All Star Game prendeva quota, è arrivato l'infortunio al polpaccio sinistro. Un guaio muscolare che, alla fine, ha costretto il 26enne romano a chiudere in anticipo la stagione. "Non aveva senso rischiare di peggiorare la situazione", ha detto il romano all'Adnkronos. "Mi dispiace perché è stata la mia migliore stagione, ma in un campionato così massacrante, con 66 partite in 4 mesi, tanti altri giocatori hanno avuto infortuni e problemi".

Se un anno fa il general manager di Toronto definiva Bargnani "un enigma", ora il Mago è diventato il leader indiscusso della franchigia canadese. "Cos'è cambiato in pochi mesi? Ho continuato a lavorare, ho sempre cercato di migliorarmi giorno per giorno. Il nuovo tecnico mi ha aiutato: lavora con molta attenzione a tutti gli aspetti, compreso quello psicologico".

Dopo sei anni in Canada, e con un contratto fino al 2015, il legame con i Raptors appare solidissimo. Ma c'è ovviamente qualcosa da migliorare. "Voglio i playoff", dice pensando già al 2013. "Sono quattro anni che non ci arriviamo. Già in questa stagione abbiamo fatto passi avanti, nella prossima l'obiettivo non si può fallire". Per adesso, in vista dell'imminente post-season, l'ala italiana si dovrà accontentare di fare lo spettatore. "Miami e Oklahoma City hanno tutto per arrivare fino in fondo. Chicago deve recuperare Rose, che ha avuto tanti infortuni. Ma occhio a San Antonio: sta giocando alla grande".

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