28 aprile 2012

Nba, ai playoff sarà caccia ai "big three" di Miami

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Chicago contro Miami: la sfida vista finora nella Eastern Conference si rinnoverà anche nei playoff (Getty)

Dopo 66 partite in quattro mesi, inizia lo spettacolo "vero". LeBron James e i suoi Heat sono i favoriti, ma in prima fila per il titolo ci sono pure Chicago Bulls e San Antonio Spurs, che hanno chiuso in testa alle conference. E occhio a Oklahoma City

di Stefano Rizzato

Le 66 partite in quattro mesi erano solo l’antipasto. Lo spettacolo “vero”, quello dei playoff, inizia ora. L’Nba entra nel vivo e si mette alle spalle una stagione regolare massacrante, concentrata a causa dello sciopero dei giocatori.

Potrebbe vincere chi ha saputo dosare meglio le energie, ma di certo in prima fila ci sono i Miami Heat. La squadra dei “big three” (LeBron James, Dwyame Wade e Chris Bosh), assemblata nel 2010 per sbaragliare la concorrenza, questa volta non può sbagliare. Sono loro i grandi favoriti, dopo la delusione in finale dello scorso anno e la sconfitta contro i Dallas Mavericks.

A contendergli l’anello saranno soprattutto Chicago Bulls e San Antonio Spurs, campioni delle rispettive conference con il record di 50-16. Ma occhio anche all’energia e alla velocità di Oklahoma City: Durant (miglior realizzatore della regular season) e Westbrook sono cresciuti e la squadra ha l’equilibrio giusto per arrivare fino in fondo.

Chi invece è andato a fondo sono i Chartlotte Bobcats, che hanno chiuso il campionato con un poco invidiabile record negativo fatto di 7 vittorie e ben 59 sconfitte. Per loro playoff solo da spettatori. S’inizia stasera con Chicago-Philadelphia e Miami-New York, nella notte Indiana-Orlando e Oklahoma City-Dallas.

Ecco il prospetto delle sfide.

East Conference

Chicago (1) - Philadelphia (8) - Difficile immaginare che i pur ottimi 76ers siano in grado di dar fastidio a Chicago. I Bulls saranno al completo e riavranno a pieno regime la loro stella Derrick Rose, che ha riposato un po’ nella parte finale della stagione regolare. Philadelphia proverà ad arginarlo con la sua difesa (la terza migliore della Nba), ma per allungare la serie deve sperare anche in un maggiore apporto offensivo da parte del suo leader, André Iguodala.

Miami (2) – New York (7) - Sulla carta anche l’esito di questa serie sembra già scritto. I Knicks, rigenerati da coach Mike Woodson e approdati ai playoff grazie al solito Carmelo Anthony, non sono ancora un vero collettivo. Per loro il proibitivo compito di far fronte allo strapotere di LeBron James, favorito per il titolo di miglior giocatore della regular season e più dominante che mai. Il rientro di Wade farà il resto e per New York si profila un’altra stagione senza soddisfazioni.

Indiana (3) – Orlando (6) - Durante la regular season, Orlando ha battuto Indiana tre volte su quattro. Ma sembra passata un’eternità, perché ora i Magic arrivano ai playoff senza Dwight Howard, in crisi tecnica e di fiducia. Davanti avranno i Pacers, che si giocano l’opportunità della vita al termine di una stagione regolare di grande solidità.

Boston (4) – Atlanta (5) - Non solo sulla carta, è la sfida più equilibrata di questo primo turno. I Celtics dei “vecchietti” hanno chiuso la regular season in crescendo, sono la seconda miglior difesa (89,3 punti di media), ma anche uno dei peggiori attacchi (91,8). Di fronte avranno un altro team ormai collaudato come gli Hawks, rimasti pericolosamente a corto di qualità sotto canestro, visti gli infortuni del centro titolare Al Horford e della sua riserva Pachulia.

West Division

San Antonio (1) – Utah (8) - Dopo aver vinto lo sprint con i Phoenix Suns per l’ultimo posto utile per i playoff, i Jazz proveranno a fermare la corsa di San Antonio. Non sarà facile perché gli Spurs si presentano al primo turno dopo dieci vittorie consecutive nelle ultime dieci gare di regular season. La sfida tra il secondo e il quarto miglior attacco della lega promette comunque spettacolo. E potrebbe essere decisa dal duello sotto canestro tra Al Jefferson e Tim Duncan.

Oklahoma City (2) – Dallas (7) - Da fenomeni a bolliti. L’evoluzione dei Mavericks campioni in carica sembra troppo repentina per essere vera. Non stupirebbe vedere uno scatto d’orgoglio di Novitzki e soci. Il problema, per Dallas, è aver pescato al primo turno l’avversario più difficile. I Thunder – come detto – hanno talento, velocità e forza in abbondanza. E non vedono l’ora di vendicare la sconfitta patita per mano dei Mavs nella finale di conference dello scorso anno.

Los Angeles Lakers (3) – Denver (6) - Per ribaltare il pronostico e battere Los Angeles servirà il miglior Gallinari. Ma i Nuggets possono farcela e la serie potrebbe decidersi alla settima partita. Da un lato una franchigia che si è confermata anche quest’anno Kobe-dipendente, dall’altro i più assortiti Nuggets, che hanno chiuso la regular season con ben sette giocatori a oltre 10 punti di media in stagione. Di fronte al miglior attacco di tutta la lega (104.1 di media), i Lakers potrebbero pagare cara la maxi-squalifica del loro difensore più tignoso, Metta World Peace.

Memphis (4) – Los Angeles Clippers (5) - Riusciranno Marc Gasol e il rientrante Zach Randolph a frenare Blake Griffin? La giovane ala dei Clippers, solo al suo secondo anno tra i pro, ha giocato tutte le 66 partite della regular season. E, grazie all’aiuto di Chris Paul, ha chiuso con l’impressionante score di 20,7 punti e 10,9 rimbalzi. I Grizzlies sono però tra le migliori difese in circolazione e per i californiani non ci saranno canestri facili. Altra serie che potrebbe andare per le lunghe.

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