18 giugno 2012

Finale playoff Nba, Oklahoma va ko. Sorpasso Miami

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Gli Heat si aggiudicano gara 3 della finale Nba

Gli Heat hanno completato la rimonta e ora conducono 2-1 nella serie dopo il successo in gara 3 contro i Thunder per 91-85. Ancora una volta Miami è stata trascinata dai suoi migliori giocatori LeBron James (29 punti) e Dwyane Wade (25 punti)

Miami vince gara 3 della finale Nba e ha mezzo titolo in tasca. Gli Heat, davanti al proprio pubblico, battono gli Oklahoma City Thunder 91-85 e si portano sul 2-1 nella serie al meglio delle 7 partite. I campioni della Eastern Conference, al secondo successo consecutivo, fanno centro con la 'solite' prestazioni di LeBron James (29 punti e 14 rimbalzi) e Dwyane Wade (25 punti, 7 rimbalzi e 7 assist). I Thunder si mangiano le mani dopo la colossale occasione sprecata: avanti di 10 nel terzo periodo, la formazione di coach Scott Brooks rovina tutto con una gestione a dir poco discutibile nei momenti clou. I peccati di gioventù alla fine costano carissimi, non bastano i 25 punti di Kevin Durant e i 19 di Russell Westbrook, a dir poco opachi nel quarto periodo.

Gli Heat, che domani saranno padroni di casa in gara 4, dimostrano nervi saldi quando il pallone pesa una tonnellata: il 31/35 dalla lunetta, soprattutto se paragonato al 15/24 dei rivali, è una delle chiavi della sofferta vittoria. Come nei primi due episodi delle 'finals', Miami prova a prendere il largo nella prima frazione. Il team di coach Erik Spoelstra, stavolta, scappa solo fino a +6 (26-20) nei 12 minuti iniziali con 10 punti di un ispirato James, mentre Wade segna, serve assist e cattura rimbalzi. I padroni di casa dominano nell'area pitturata ma il massimo vantaggio (+8) all'inizio del  secondo periodo non si trasforma in fuga.

I Thunder restano in scia nonostante l'apporto impalpabile della panchina (solo 6 punti a metà gara) e perfezionano  l'aggancio (31-31) quando si accendono Durant e Westbrook: gli ospiti mettono anche il naso avanti (41-38) ma Miami pesca dal cilindro 2 triple di Shane Battier utili per riconquistare la leadership (47-46) all'intervallo. Oklahoma City tira meglio (50% contro 40,9%) ma soffre sotto i tabelloni (15-26 a rimbalzo), concedendo tante seconde chance agli avversari. La difesa dei Thunder sale di tono all'inizio della ripresa, blinda l'area e getta le basi per il primo break: un parziale di 14-4 vale il 60-51 a 6'55" dalla fine del terzo periodo. La partita sembra in procinto di spaccarsi in due, ma nel potenziale momento di svolta gli ospiti devono metabolizzare il quarto fallo di Durant, che si accomoda in panchina, e fanno i conti con una sequenza di follie offensive di Westbrook.

Ci prova Derek Fisher, con un gioco da 4 punti, a tenere viva la mini-fuga fino al + 10 (64-54). Miami segna poco dal campo, ma ritrova linfa con 6 liberi in due azioni prima che James, dalla linea dei 3 punti, firmi il sorpasso (69-67) per chiudere il terzo periodo. Le difese mettono la museruola agli attacchi nell'ultima frazione e la sfida è nelle mani delle star. Wade e James confezionano due giochi da 3 punti consecutivi e Miami scappa 84-77 a 3'44" dalla sirena. Sembra l'allungo decisivo, ma Oklahoma City piazza un 6-0 che tiene aperti i giochi con 89" sul cronometro. Durant e Westbrook sbattono contro il ferro, Miami non trema in lunetta e completa la missione. Heat avanti 2-1, domani si torna in campo ancora a South Beach.

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