22 giugno 2012

Miami sul trono della Nba. Finalmente un anello per LeBron

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Miami torna campione e incorona il suo re: James LeBron (Getty)

Gli Heat si sono aggiudicati la quinta sfida delle Finals contro Oklahoma per 121-106 e, con il quarto successo consecutivo, chiudono la serie sul 4-1. Per Re James è il primo titolo della carriera

Miami torna campione Nba dopo un digiuno che durava dal 2006 e dopo la beffa dell'anno scorso quando furono sconfitti in finale dai Mavericks di Dallas. Per LeBron James è anche il primo anello della sua carriera. Gli Heat hanno vinto contro gli Oklahoma City Thunder per 121-106 in Gara-5 delle Finals e, con il quarto successo consecutivo, chiudono la serie sul 4-1.

Il trionfo ha un significato speciale per il "Prescelto" del basket a stelle e strisce: King James cancella lo zero dalla casella dei titoli dopo 9 stagioni nella lega e si toglie di dosso l'etichetta di splendido perdente. La decisione di lasciare i Cleveland Cavaliers e di sbarcare due anni fa a South Beach, con la plateale promessa di trionfi a raffica, dà i frutti sperati. "E' un sogno che si avvera, il titolo significa tutto per me - dice il 27enne di Akron -. La scelta di lasciare Cleveland non è stata facile ma si è rivelata giusta. Era ora... Era proprio ora... Adesso, abbiamo davanti un futuro luminoso".

L'Anello di LeBron nello spot della Nike



Il numero 6, miglior giocatore della stagione regolare, domina le finali da Most Valuable Player e suggella lo show con una tripla doppia (26 punti, 11 rimbalzi, 13 assist) in Gara-5. Dwyane Wade, fino a 2 anni fa signore incontrastato della squadra, nel nuovo ruolo di spalla festeggia il secondo titolo della carriera dopo quello del 2006 con una prestazione da 20 punti e 8 rimbalzi. Chris Bosh, l'altro pilastro ingaggiato 2 stagioni fa, contribuisce con 24  punti e 7 rimbalzi. Accanto ai big three, brilla un protagonista inatteso: Mike Miller tira fuori dal cilindro 23 punti con un irreale 7/8 da 3. Davanti a certe cifre, bisogna solo alzare bandiera bianca. E Oklahoma City si arrende nonostante i 32 punti di Kevin Durant e i 19 a testa di Russell Westbrook e James Harden, le stelle di un team giovane che, nella sfida per il titolo, dimostra di non avere ancora la maturità necessaria per arrivare al bersaglio grosso.

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