28 giugno 2012

A tutto Shaq: Superman continua a stupire. Con un libro

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Shaquille O'Neal con la versione inglese della sua autobiografia, ora tradotta (Getty)

Disponibile anche in italiano l'autobiografia di Shaquille O'Neal. Tra vittorie, rimbalzi e tiri liberi (spesso sbagliati), c'è spazio anche per il racconto della rivalità con Kobe Bryant. "Poteva esserci un solo boss per ogni squadra e quello ero io"

di Stefano Rizzato

28.597 punti. 13.099 rimbalzi. 2372 stoppate. Bastano i numeri per capire come Shaquille O'Neal non sia stato uno qualunque, nella storia dell'Nba. Ma c'è dell'altro: c'è lo stile e il carisma di un campione che ha trascinato i compagni e divertito pubblico e stampa.

Una scena su tutte: la conferenza stampa del suo ritiro dal basket, nel marzo 2011. Chiamati a raccolta i giornalisti nella sua casa di Isleworth, Shaq si presentò con una cravatta rosa e salutò tutti tra scherzi (nell'occasione diede le dimissioni dai suoi numerosi sopranmnomi) e commossi ringraziamenti.

Con questo stesso mix di leggerezza e intensità, Superman - quello originale - si è raccontanto in "A Tutto Shaq", l'autobiografia raccolta dal giornalista americano Jackie McMullan e ora pubblicata in italiano per Baldini&Castoldi. 316 pagine dal difficile rapporto con il padre (il "Sergente") fino ai quattro titoli Nba: tre consecutivi con i Lakers (2000, 2001 e 2002) e uno con i Miami Heat (nel 2006, l'ultimo della franchigia della Florida prima di quest'anno).

Gli anni a Los Angeles hanno ovviamente un posto privilegiato. Shaq parla apertamente sia degli episodi più curiosi - come i libri di Nietzsche che coach Phil Jackson gli regalava - sia della chiacchieratissima rivalità con Kobe Bryant. "Poteva esserci un solo boss per ogni squadra e quello ero io", scrive Superman. "Kobe però la pensava in maniera diversa".

La coppia Kobe-Shaq fu forse una delle più grandi della storia dell'Nba. Ma i due di fatto non si sopportavano. "Avevamo diverse priorità", scrive ancora O'Neal. "Lui era ossessionato dal fatto di essere il più grande di tutti i tempi. Anche io volevo essere il migliore, ma c'erano anche altre cose nella mia vita, oltre al basket".

E infatti ai quattro titoli Nba, Shaq ha unito anche cinque album da rapper e svariate apparizioni in film e show televisivi. A quanto pare non gli è mancato neppure il fiuto per gli affari: "Durante uno dei miei primi anni ai Lakers", scrive, "il mio consulente finanziario mi raccontò di questa nuova società di Internet un motore di ricerca dove potevi digitare una parola e lui ti cercava tutto ciò che c'era in rete a riguardo. Mi sembrò una cosa interessante, così decisi di investire in questa azienda. Si chiamava Google".

(Una sintesi della conferenza stampa in cui Shaquille O'Neal annunciò il ritiro dall'Nba)

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