12 dicembre 2012

Nba, fa festa solo il Gallo. "Beli" stoppato, crollo Bulls

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Belinelli lotta e segna, ma i suoi Bulls crollano sotto i colpi di Griffin

Lawson trascina Denver alla vittoria contro Detroit: 9 punti per Gallinari. Segna (18 punti) ma perde Belinelli, con Chicago che si inchina di fronte alle schiacciate di Blake Griffin: per i Clippers è il settimo successo consecutivo

Danilo Gallinari tira male ma vince. Marco Belinelli segna 18 punti ma perde. C'è poco azzurro nella serata Nba che si chiude con il bilancio tricolore in parità. I Denver Nuggets (11-11) passano per 101-94 sul campo dei mediocri Detroit Pistons (7-17) grazie all'ennesima prova convincente del play Ty Lawson (26 punti, di cui 16 nella ripresa, e 7 assist). Ai padroni di casa non bastano i 20 punti di Brandon Knight. La formazione del Colorado, sotto di 17 nella prima fase della gara, trova ben 42 punti in panchina: 15 sono di Corey Brewer e 12 di JaVale McGee.
E' limitato, invece, il contributo realizzativo di Gallinari. L'ala, titolare per 29'47", incappa in un modesto 3/13 al tiro (1/4 da 3 punti) e chiude con 9 punti, 2 rimbalzi e 2 assist.

Sono poco brillanti anche le percentuali di Belinelli. La guardia mette a referto un rivedibile 6/22 dal campo in 41'25" da titolare ma lascia il segno con 4/10 da 3. I 18 punti complessivi non aiutano i Chicago Bulls (11-9), battuti in casa 94-89 dai brillanti Los Angeles Clippers (15-6), al settimo successo consecutivo. I Bulls alzano bandiera bianca nonostante la solida prova di Carlos Boozer (24 punti e 13 rimbalzi). I californiani, guidati dalla regia di Chris Paul (18 punti, 4 assist e altrettanti rimbalzi), danno spettacolo con Blake Griffin (24 punti e 10 rimbalzi), che mostra il proprio repertorio di schiacciate: una coinvolge proprio Belinelli come 'vittima'.

I Clippers sono sempre più padroni di Los Angeles, vista la perdurante crisi dei Lakers. I gialloviola (9-13) cadono per 100-94 sul parquet dei Cleveland Cavaliers (5-17) e collezionano il terzo k.o. di fila. Kobe Bryant segna 42 punti, Dwight Howard ne aggiunge 19 con 20 rimbalzi: tutto inutile. "E' uno dei periodi più complicati, e anche il più sconcertante, nei miei 17 anni di carriera -dice Bryant-. Abbiamo il talento per far bene, ma non ci stiamo riuscendo. E' molto frustrante, riusciamo sempre a trovare il modo per perdere le partite".
"Siamo stanchi di perdere, vogliamo vincere", fa eco Howard. Tocca al coach Mike D'Antoni, privo degli infortunati Steve Nash e Pau Gasol, trovare le soluzioni: "Sta a me sistemare le cose e lo farò". Intanto i Cavs, reduci da 5 sconfitte consecutive, fanno festa con i 28 punti a testa di Kyle Irving, al rientro dopo 3 settimane di stop, e CJ Miles.

Funziona tutto, o quasi, per i New York Knicks (16-5), che vincono 100-97 il derby in casa dei Brooklyn Nets (11-9) e applaudono il mostruoso Carmelo Anthony (45 punti con 15/24 al tiro), protagonista della miglior prestazione stagionale. E' una tripla dell'eterno Jason Kidd (18 punti), a 24 secondi dalla fine, a far saltare l'equilibrio e a condannare i Nets.

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