28 dicembre 2012

Nba, Clippers a valanga su Boston. Oklahoma batte Dallas

print-icon
cli

Blake Griffin è tra i protagonisti del periodo magico dei Los Angeles Clippers (getty)

A Los Angeles la squadra di casa vince 106-77 e ottiene la quindicesima vittoria di fila. Arriva l'undicesimo successo consecutivo, invece, per i Thunder, che piegano i Mavericks ai supplementari (111-105) con Kevin Durant e Russell Westbrook dominatori

Quindici vittorie di fila, i Los Angeles Clippers non si fermano più. Con il nettissimo 106-77 casalingo sui Boston Celtics, i californiani hanno allungato la striscia positiva, ritoccando ulteriormente il record di successi consecutivi nella storia della franchigia. Con il bilancio complessivo di 23 vittorie e 6 sconfitte, la formazione di Vinny Del Negro è in vetta alla Western Conference: primato meritatissimo, visto il gioco espresso nell'ultimo mese.

La gara con i Celtics (14-14), l'ultima squadra di inanellare 15 partite senza ko, di fatto non ha storia: i Clippers prendono il largo sin dall'avvio infilando 7 delle prime 10 conclusioni e volano subito con un vantaggio in doppia cifra (21-6 dopo 6'19"). Boston risale a -4 all'inizio del secondo periodo ma, in 1'25", incassa un parziale di 8-0 che spezza il match in due.

Del Negro manda in campo tutti gli 11 uomini a disposizione e non ha bisogno di spremere le sue star. Chris Paul, in campo 29', chiude con 8 punti, 11 assist e un modesto 3/11 al tiro che non pesa. Blake Griffin timbra il cartellino con 15 punti e 8 rimbalzi, mentre la panchina si conferma un vero pilastro: lasciano il segno Matt Barnes (21 punti con 5 triple), Jamal Crawford (17) e Lamar Odom (4 punti e ben 13 rimbalzi). Boston incassa la peggior sconfitta della storia contro i Clippers e la piu' netta in assoluto dal 1976. Contano poco o nulla i 16 punti di Kevin Garnett e i 12 a testa di Paul Pierce e Courtney Lee.

Con il primato cittadino in cassaforte, visto il rendimento altalenante dei Lakers (14-15), i Clippers si candidano ad un ruolo di primissimo piano in vista della fase rovente della stagione. I tempi in cui la squadra era una Cenerentola, o addirittura la barzelletta della lega, sono ormai lontanissimi.

Mancano ancora 4 mesi ai playoff, ma non è azzardato ipotizzare la presenza dei californiani nei round decisivi della Western Conference, dove bisognerà fare i conti fino alla fine con gli Oklahoma City Thunder (22-6). I vicecampioni Nba, staccati dai Clippers di mezza partita, nell'altra gara del giovedì Nba superano i Dallas Mavericks (12-17) per 111-105 all'overtime.

Kevin Durant domina la scena con 40 punti, 8 rimbalzi e 5 assist ma resta a secco nel supplementare. Per fortuna dei Thunder, sale in cattedra Russell Westbrook (10 assist) che nel prolungamento segna 8 dei suoi 16 punti totali. Serge Ibaka (19 punti e 17 rimbalzi) fa calare il sipario con i 2 liberi della staffa. Dallas va al tappeto nonostante i miracoli di Darren Collison: 32 punti e una tripla da fantascienza allo scadere dei regolamentari.

Tutti i siti Sky