25 gennaio 2013

Raptors, magie senza Bargnani. Gallinari fuori dall'All Star

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Danilo Gallinari non parteciperò all'All Star Game in programma a Houston il 17 febbraio (Foto Getty)

L'azzurro ancora ko per rinfortunio, ma vittoria sul filo di lana per Toronto contro Orlando (95-97). Fanno festa all'ultima sirena anche Knicks e Suns. Non sorride il Gallo , che non parteciperà alla notte delle stelle in programma il 17 febbraio

Vittorie sul filo di lana per Raptors, Knicks e Suns nell'ultimo turno di Nba giocato nella notte italiana. Ancora privi dell'azzurro Andrea Bargnani, Toronto è tornata alla vittoria battendo 97-95 Orlando fuori casa. Decide un canestro di DeRozan proprio allo scadere. Partita di cartello a Boston con la sfida tra Carmelo Anthony e Kevin Garnett, autori di una famosa lite a New York, e vittoria dei Knicks per un canestro (86-89). Infine, Phoenix che supera i Clippers, privi di Chris Paul, 93-88 con un Dragic in grande spolvero (24 punti e 8 assist). A Los Angeles non basta la buona prova di Crawford (21 punti).

Questi i risultati della notte:
Orlando Magic - Toronto Raptors 95-97; Boston Celtics - New York Knicks 86-89; Phoenix Suns - Los Angeles Clippers 93-88.

L'All Star Game - Bisognerà aspettare almeno un altro anno per sperare di avere un italiano all’All Star Game. Nella notte, infatti, sono state annunciate le riserve della gara delle stelle che si svolgerà a Houston (Texas) il prossimo 17 febbraio. Non c'è il nome di Danilo Gallinari. E non c'è stata nessuna sorpresa: erano poche le speranze per l’azzurro, nonostante la grande stagione che lo vede protagonista con i Denver Nuggets.

Ecco i quintetti:

EST -
James, Anthony, Wade, Rondo, Garnett (titolari); Irving, Holiday, Chandler, Noah, Deng, George, Bosh.
OVEST - Bryant, Durant, Paul, Howard, Griffin (titolari); Westbrook, Harden, Duncan, Parker, Aldridge, Lee, Randolph.

E New Orleans cambia soprannome - La franchigia ha annunciato che la prossima stagione lascerà il suo soprannome 'Hornets' per quello di 'Pelicans'. La squadra passerà inoltre dagli attuali colori azzurro e viola, all'azzurro, rosso e oro. La Louisiana è conosciuta come lo "stato del Pellicano". L'uccello appare perfino sulla bandiera. "Era molto importante cambiare il nome di questo club con qualcosa che rappresentasse New Orleans e la Louisiana", ha detto il proprietario, Tom Benson, in un video.

Il nome di Pelicans si è imposto su oltre 100 altre  possibilità che sono state vagliate. Il sindaco della città, Mitch  Landrieu, si è detto d'accordo con la decisione. Il nome di Hornets (calabroni) è arrivato alla franchigia quando il precedente proprietario George Shinn lo portò a New Orleans nel 2002 dopo 14  anni a Charlotte. Quando Benson comprò la squadra nell'aprile 2012  espresse il suo desiderio di trovare un nome che riflettesse meglio la citta'. Anche il nuovo logotipo incorpora un altro simbolo, il giglio, come quello della squadra di football americano, i New Orleans Saints, sempre di proprietà di Benson.



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