04 febbraio 2013

Nba: LeBron schiaccia i Raptors, Lakers corsari a Detroit

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30 punti per LeBron James nella vittoria di Miami a Toronto (Getty)

Complice il SuperBowl si gioca solo sulla costa Est e molto presto per non dover scegliere tra basket e football. Gli Heat, trascinati da James, fanno la voce grossa a Toronto. Pistons ko contro Kobe e compagni. Sorridono i Celtics: 106-104 sui Clippers

Altro che notte NBA, complice il SuperBowl si gioca solo sulla costa Est e molto presto per non dover scegliere tra basket e football. A Toronto gli Heat assaggiano la nuova specialità di casa, Rudy Gay: 29 punti, 4 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist. E 1 stoppata su LeBron James, che dà sempre soddisfazione. Il Prescelto risponde volando a quota 30. Aggiungiamoci i 28 dell'ex Bosh e i 23 di Wade, e fanno 81. Gran parte del 100 a 85 con cui gli Heat chiudono i conti, dopo un break decisivo di 14 a 2. Il successo permette a Miami di centrare la miglior percentuale di vittorie nella Eastern Conference, a due settimane dall'All Star Game. Il che significa che ad allenare il team dell'Est a Houston sarà lo staff tecnico degli Heat. E a fine gara, invece di tornare subito in Florida, tutti in uno Sportsbar per non perdersi neanche un attimo del SuperBowl.

A Detroit i Lakers cercano la seconda doppiavù di fila, e la sirena del secondo quarto è un sottofondo incoraggiante. Nel terzo Kobe mette il punto esclamativo sul +18, tutto fila a meraviglia. L'assenza di Howard, per la seconda gara di fila, ha anche liberato un posto da titolare per Gasol, e lo spagnolo ringrazia con 23 punti e 10 rimbalzi, miglior referto della gara. I Pistons però sono vivi e vegeti, qualche palla persa di troppo Lakers e a  metà ultimo quarto Knight firma il -1. Nell'ultimo giro di orologio servono mani ferme: quelle di Bryant valgono il canestro più fallo, quelle di Nash dalla lunetta bissano lo 0/2 appena digerito da Clark. E Los Angeles rischia grosso sull'ultimo possesso Detroit, ma la spunta, per 98 a 97, rimanendo disperatamente aggrappata all'obiettivo playoff.

La postseason è ancora realtà a Boston. Ma quanto possa durare senza Rondo è difficile a dirsi. Una gara alla volta, in ogni caso, e in quella contro i Clippers ognuno ci mette del suo, a cominciare da Pierce che coi suoi 22 punti guida 5 compagni in doppia cifra, fino al +19 centrato nella ripresa. Il finale però è un disastro: Griffin e compagni rimontano fino al -2 e alla fine più che alla vittoria dei Celtics si assiste alla sconfitta dei Clippers che decidono, inspiegabilmente, di non fare fallo su Pierce, lasciandolo libero di firmare dall'arco il +5 della sicurezza. Finisce 106 a 104 Boston, quattro gare senza Rondo, quattro vittorie.

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