04 febbraio 2013

Super Bowl: California ko, Baltimora più forte del blackout

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Ed Reed (a sinistra) e Ray Lewis dei Baltimore Ravens gongolano col trofeo in mano

Vincono i Ravens 34-31 la partita più lunga dell'anno. Flacco è MVP, sconfitti i 49ers dopo una sosta di 37 minuti dovuta a un improvviso black out che ha lasciato al buio il Superdome di New Orleans

di Marcello Barisione

Si sente solo “popopopopo” sulle note dei White Stripes ma non è la finale di Berlino. Il Grande Ballo è tutto per Baltimora e i tifosi dei Ravens festeggiano all’italiana con la canzone tanto cara a Cannavaro e compagni. Sembra finita ancora prima di giocare il secondo tempo, ma nel Super Bowl di New Orleans succede come al solito qualcosa di incredibile.

Andiamo con ordine: l’inizio è tutto dei Ravens che gioco su gioco annichiliscono i 49ers in una partita praticamente perfetta e gestita alla grande da Joe Flacco, il QB di Baltimora capace di lanciare ben 3 passaggi da TD nel primo tempo e di giocare meglio del favoritissimo Colin Kaepernick. Il talentuoso QB di San Francisco infatti non è in grado di ripetere la splendida performance delle due partite precedenti e con un intercetto e poca consistenza offensiva pare fermarsi troppo presto per impensiere i Ravens. Giusto il tempo per gustarsi una splendida Beyonce nell’Half Time Show e si torna in campo con il più lungo gioco della storia: Ryan dei Ravens raccoglie il Kickoff dei49ers e lo ritorna in meta per 109 yards fissando il punteggio sul 28-3. Il “popopopopo” dei tifosi dei Ravens adesso è assordante ma nessuno ha idea di quello che sta per succedere.

L’attacco di San Francisco torna in campo, ma sul più bello si spegne la luce. Pare impossibile ma succede anche in America: il Superdome di New Orleans resta al buio e tutto si ferma. Il Grande ballo si spegne e l’America resta con il fiato sospeso per interminabili 37 minuti. La situazione è irreale, il pubblico rumoreggia ma piano piano le alogene del Superdome si riscaldano e dopo l’inattesa sosta si ritorna a giocare.

La partita però è diversa, i 49ers tornano rinati dalla pausa e in soli 3 minuti riescono a ribaltare il risultato con due touchdown dettati dal redivivo Kaepernick. Pare incredibile ma all’inizio dell’ultimo quarto il punteggio è 28-23. Flacco torna a guidare i suoi, I Ravens trovano un buon field Goal per il 31-23 ma è Kaepernick che torna in cattedra e con un drive da sogno guida i suoi sino al 31-29. Ora è Flacco che deve fare la partita e con un paio di passaggi ben piazzati ecco i Ravens che tornano in testa e segnao con Tucker il Field Goal della vittoria: 34-31 in risultato finale al termine dell'attacco finale di San Francisco che termina con un nulla di fatto. Proprio Flacco diventa MVP della partita e Baltimora in festa può tornare a cantare "Popopopo" proprio come al circo Massimo nel 2006.

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