14 febbraio 2013

Nba, Toronto batte New York. Perdono Denver e Chicago

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Serata amara per Marco Belinelli, il migliore fra i Chicago Bulls superati 71-69 dai Boston Celtics

Il Mago è l'unico dei tre italiani a poter esultare per una vittoria: 92-88 sui Knicks. I Nuggets di Danilo Gallinari, fermato dall'influenza, cadono contro i Nets. Belinelli trascina Chicago ma viene sconfitto (71-69) dai Boston Celtics

Sorride, ma non troppo, solo il Mago. Andrea Bargnani è l'unico degli italiani in campo la scorsa notte in Nba a poter esultare per una vittoria: i suoi Toronto Raptors hanno espugnato il Madison Square Garden, imponendosi per 92-88 sui New York Knicks. Partito ancora una volta dalla panchina, il lungo romano gioca poco meno di 12', mettendo a referto appena due punti, una palla persa e una stoppata. Il migliore nelle fila canadesi è Anderson con 26 punti, 20 punti per DeRozan mentre ai Knicks non bastano i 26 punti di JR Smith, i 16 di Felton e la doppia doppia di Anthony (12 punti e 12 rimbalzi). Danilo Gallinari viene invece ancora bloccato dall'influenza e senza di lui i Denver Nuggets cedono 119-108 ai Brooklyn Nets.

I 26 punti e 9 assist di Lawson sono una delle poche note liete per coach Karl, mentre sull'altro fronte 26 punti di Johnson, 25 di Watson e 23 di Lopez. Serata amara anche per Marco Belinelli, il migliore fra i Chicago Bulls superati 71-69 dai Boston Celtics, quinto ko nelle ultime sette uscite. Partito dalla panchina, il Beli gioca 20' e chiude con 12 punti (4/9 dal campo con 2/5 da tre e 2/2 alla lunetta), due rimbalzi, un assist e una palla persa. Fra i Celtics, invece, 14 punti di Bass, 12 punti e 11 rimbalzi per Garnett. Per i Bulls un'altra cattiva notizia: Derrick Rose ha ammesso che quasi certamente finira' di saltare l'intera stagione. Nelle altre gare della notte, vittoria Clippers sui Rockets privi di Harden (106-96, 20 punti e 11 rimbalzi di Griffin), Dallas supera Sacramento 123-100, con Vince Carter che, con i 26 punti siglati, tocca quota 21.796 e si piazza al 29esimo posto nella classifica di tutti i tempi, scavalcando Larry Bird (21.791). Carter, 8 volte All Star e alla 15esima stagione Nba, diventa anche l'undicesimo giocatore a superare le 1600 triple in carriera (1602).

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