17 febbraio 2013

Happy birthday MJ: "L'uomo venuto dallo Spazio..."

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Michael Jordan compie 50 anni. Nel 1985 giocò un'amichevole a Trieste e distrusse il tabellone... (foto Getty)

L'INTERVISTA. Estate 1985. Michael Jordan, oggi 50enne , giocò a Trieste un'amichevole che rimase nella leggenda per la schiacciata che distrusse il tabellone. Coach Santi Puglisi ci racconta quella giornata: "Arrivò in elicottero..."

di Alfredo Corallo

Quella sera del 25 agosto 1985, in piena Guerra fredda, quando russi e americani giocavano a stupirci con effetti speciali, sarà stato un po' come assistere - live, non da un Telefunken - al lancio di uno shuttle: three, two, one... decollo (con Michael Jordan nella parte del razzo) e l'inesorabile nebbione di fumo bianco (sul parquet triestino dovette ricordare più "Inferno di cristallo"). Il 22enne Michael (50 anni domenica) non era ancora "His Airness", ma aveva già vinto l'Oro da miglior marcatore degli States a Los Angeles '84 - ai tempi bastavano i "soli" universitari, complice anche il boicottaggio dell'Unione Sovietica in quelle Olimpiadi - e si presentava a Trieste da futura stella dei Chicago Bulls.

L'occasione fu un tour promozionale della Nike per la sua nuova linea di scarpe, le leggendarie "Air". Coach di quella Stefanel era il catanese Santi Puglisi, attuale general manager dell'Enel Basket Brindisi, già vice e preparatore dell'Italia di Sandro Gamba regina d'Europa a Nantes '83 e quinta ai Giochi californiani, uno scudetto sempre da massimo dirigente alla Scavolini Pesaro e 3 da direttore sportivo della Fortitudo Bologna. Di fronte l'Indesit Caserta di "Boscia" Tanjevic, prossimo trionfatore con gli azzurri agli Europei del '99. MJ23 avrebbe dovuto giocare metà gara tra i giuliani e l'altra con i campani.

E invece, coach Puglisi?

"Familiarizzò subito con i miei ragazzi e rimase tutto il match con noi. Per fortuna, perché vincemmo...".

Chi l'avrebbe mai detto.
"Ricordo che Tanjevic, pur di non perdere, schierò la squadra a zona. Chi conosce la pallacanestro sa che in un'amichevole non è proprio il massimo della correttezza...".

Ma lei aveva Jordan.
"Quando chiamavo il time out mi sussurrava: dica agli altri di passarmi il pallone, poi ci penso io... Segnò 30 punti e per poco non ci demolisce il palazzetto".

Quella schiacciata è diventata un classico di Youtube, il tabellone si sbriciolò in migliaia di pezzi .
"Che botta! Lopez, che era lì sotto, ci rimise un tendine".

Esagerato, in tutto.
"Immagini che arrivò in elicottero, da Bormio. Non era sceso che chiese di giocare a tennis, poi a golf... Ma non fece lo spocchioso e fu molto educato e scherzoso nello spogliatoio. Certo, gli altri non li avevano un paio di 'servetti' personali che gli infilavano i calzini e gli allacciavano le scarpe...".

Atterrato direttamente dallo Spazio.
"Un superman nato per il basket, i suoi gesti atletici e quel modo di navigare in area sono la storia di uno sport che fa della spettacolarità il suo aspetto più attraente. Un team player, malgrado fosse il più grande degli individualisti. L'uomo della provvidenza".

Come si concluse la serata?
"Andammo tutti a cena e ci divertimmo moltissimo. Conservo un ricordo stupendo di quella giornata".

Roba da raccontare ai nipotini.
"Tra le mille soddisfazioni che ho avuto in carriera sicuramente il mio fiore all'occhiello. Ma ho allenato anche i Bryant...". 

Padre... e figlio?
"Nella stagione '86-'87. Joe era la superstar di Reggio Calabria, in A2, una volta a Pescara segnò 69 punti! E Kobe, che aveva 8 anni e non smetteva un attimo di palleggiare. Gli insegnai i fondamentali... Bravino, no?".


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