06 luglio 2013

Howard sceglie Houston. Kobe si "vendica" su Twitter

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Dwight Howard, dopo l'esperienza con i Lakers, ha scelto Houston come nuova franchigia nella prossima stagione (Foto Getty)

Il 27enne, free agent dopo l'annata con i Lakers, passa ai Rockets. Alla base della scelta i dissapori con coach D'Antoni e Bryant, che si vendica online: sul social network smette di seguire Dwight

Il pezzo pregiato tra i free agent Nba ha sciolto i dubbi: Dwight Howard si separa dai Los Angeles Lakers, dopo una sola stagione, e firma il sodalizio con Houston. “Ho deciso di diventare un membro degli Houston Rockets - ha twittato ponendo fine alla telenovela -, sento che è il miglior posto per me. Non vedo l'ora di unirmi ai Rockets e di disputare una grande stagione. Voglio ringraziare i tifosi, auguro loro il meglio”. Oltre ai gialloviola, il centro 27enne ha respinto le avance di Dallas, Golden State e Atlanta. A Los Angeles, in particolare, la delusione è confermata dal gm Mitch Kupchak: "Ripartiremo scegliendo un'altra strada".


Cifre e motivazioni
- Si parla di un contratto quadriennale per un ingaggio complessivo di 88 milioni di dollari, ma i Lakers avrebbero potuto garantirgli un contratto di 5 anni da 118 milioni. “La priorità è vincere il titolo. È la priorità e ci scommetto 30 milioni”, ha detto Howard al network Espn, che ha poi spiegato la sua scelta finale: “Ho pensato alle due squadre e mi sono reso conto che Houston ha scelto una strada. Hanno tanti giocatori giovani oltre ad un buon coach come Kevin McHale. Ho pensato che potrebbe davvero aiutarmi a sviluppare il mio gioco. Ora posso concentrarmi sul lavoro”.

I dispetti con Kobe - Inutile negare che l'addio ai Lakers sia legato allo scarso feeling con il coach Mike D’Antoni, oltre al rapporto alquanto glaciale con Bryant. Howard ha rivelato: “Lo stile di D’Antoni è diverso da quello a cui ero abituato, ma non voglio dire che l’allenatore sia il motivo per cui me ne sono andato. Mentre la convivenza con Bryant non è stata un fattore: sento solo che Houston è il posto giusto per me, questo non ha nulla a che fare con Kobe”. Eloquente la reazione di Black Mamba: in un primo momento, su Instagram, ha pubblicato una foto colma di dichiarazioni insieme al compagno Pau Gasol: tra gli altri, ecco gli hashtag ‘vamos, juntos, lakercorazon’. Bryant ha poi completato l’opera smettendo di seguire Howard su Twitter. Howard si è vendicato poco dopo, sullo stesso terreno: ecco il tweet fotografico con la maglia dei Rockets in compagnia di James Harden, stella del club. Il messaggio è significativo: “Houston, abbiamo un decollo”.

Le altre trattative – In realtà ulteriori voci hanno preso forma nelle ultime ore del mercato Nba. Golden State è vicina ad Andre Iguodala: per l’ex giocatore di Denver è pronto un quadriennale da 48 milioni di dollari. I Warriors hanno creato spazio sotto il tetto salariale cedendo Richard Jefferson, Andris Biedrins e Brandon Rush ai Jazz, che riceveranno anche una prima scelta nel 2014 e nel 2017. Utah non tratterrà però il lungo Paul Millsap, che si appresta a guadagnare 19 milioni nel prossimo biennio ad Atlanta. Dallas, intanto, sta per assicurarsi José Calderon: il play spagnolo, in uscita da Detroit, firmerà un quadriennale da 29 milioni.

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