22 gennaio 2014

Super Bowl, la favola "silenziosa" di Derrick Coleman

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Derrick Coleman dei Seattle Seahawks, è il primo giocatore sordo a raggiungere una finale NFL (Foto Getty)

Il 2 febbraio, nella finale del campionato Nfl, nei Seattle Seahawks sarà in campo un ragazzo californiano di 23 anni. Un buon full back, ma soprattutto il primo giocatore sordo a giocarsi il titolo in un lega professionistica Usa. Ecco la sua storia

di Roberto Brambilla

Per gli appassionati il Superbowl tra Denver Broncos e Seattle Seahawks in programma il 2 febbraio sarà la sfida tra i due quarterback Peyton Manning e Russell Wilson, per chi non ama il football americano potrebbe essere semplicemente la partita di Derrick Coleman. 24 anni, californiano, full back dei Seattle Seahawks, è il primo giocatore sordo ad arrivare a giocarsi il titolo Nfl. Ecco la storia incredibile di un sogno coltivato con tenacia e orgoglio.

Football, il sogno di un bambino- Derrick, nato nel 1990 e cresciuto vicino a Los Angeles, ha perso l'udito a 3 anni per una malattia congenita. Ma, sostenuto dai suoi genitori e nonostante prese in giro (“avevo l'apparecchio acustico e mi chiamavano quattro orecchie” ha ricordato in una recente intervista) ed emarginazione (“sei una causa persa” gli aveva detto qualcuno) ha coltivato il suo sogno sportivo alla high school, giocando a basket e a football, nascondendo all'inizio l'apparecchio acustico sotto la bandana cucita da sua madre May utilizzando i suoi collant.

Il college e il draft “mancato” - Derrick è così bravo al liceo che riesce a ottenere un posto alla University of California Los Angeles (Ucla), segnando 19 touchdown in due anni e mezzo di college. E nel 2011 Coleman, che non comprende né usa il linguaggio dei segni ma "legge" il labiale, si dichiara eleggibile per il Draft Nfl. Ma non viene scelto da nessun team. Così torna a Fullerton, alla sua vecchia high school iniziando ad aiutare il suo ex coach con i ragazzi del liceo.

Fallimento a Minnesota e l'arrivo a Seattle – Qualche settimana dopo il draft la chiamata: i Vikins lo selezionano per completare il loro roster ad aprile 2012, ma dopo pochi mesi è "tagliato" dai dirigenti. La seconda opportunità però è dietro l'angolo. A dicembre 2012 i Seattle Seahawks lo invitano per un training camp e gli cambiano ruolo. E lui impressiona tutti, tanto da guadagnarsi la riconferma della franchigia, senza però giocare un minuto nel primo anno.

A un passo dal Super Bowl– La stagione che si concluderà il 2 febbraio 2014 è però quella dell'esplosione del californiano. Ottime statistiche (dodici partite e un touchdown in regular season il 2 dicembre contro New Orleans) e i complimenti di compagni e tecnici. Ma la notorietà fa anche conoscere al mondo la storia personale di Coleman. Che nelle interviste e in un video pubblicitario con 8,5 milioni di visualizzazioni su Youtube cerca di spiegare come faccia a giocare (“se un gioco cambia all'ultimo momento il quarterback si gira verso di me e mi fa leggere il labiale”), cosa provi negli stadi tracolmi (“Sento i tifosi, non mi danno fastidio, ma so che urlano forte”) e soprattutto quale sia la sua filosofia fuori e dentro il campo. “Non puoi usare il tuo problema come una scusa. Se lo fai non potrai raggiungere il tuo sogno”. L'appuntamento con il suo Derrick ce l'ha il 2 febbraio, Al MetLife Stadium di East Rutherford contro i Denver Broncos.


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