19 gennaio 2015

Super Bowl, i duellanti: sarà Seattle contro New England

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I VIDEO . Seahawks contro Patriots sarà la sfida che deciderà il prossimo Super Bowl in programma in Arizona il 1° febbraio. Favorite a inizio stagione, ecco come sono arrivate al "grande ballo" le finaliste

Le due migliori della Lega. Ecco le squadre che si affronteranno nel Super Bowl: i campioni uscenti dei Seattle Seahwks e i New England Patriots, miglior squadra della stagione regolare. Due vittorie impressionanti a modo loro per arrivare alla partita più importante dell’anno da favoriti. Si, per una volta il 1° febbraio non ci saranno underdog, Seattle e New England non hanno punti deboli e sono proprio lì, dove dovevano arrivare. Certo per arrivare in Arizona, al Phoenix Stadium di Glendale la strada è stata diversa, ma è certo anche che due grandi squadre stanno per disputarsi una finale storica come al solito sotto molteplici punti di vista.


Seattle Seahawks–Green Bay Packers 28-22 - “Se vincere non è importante, perché si tiene il punteggio?” Lo diceva Vince Lombardi, lo storico allenatore di Green Bay parlando di Football e di sport in generale. Il punteggio, in tanti in Wisconsin ne staranno parlando in questo momento. I Packers non sono stati capaci di vincere una gara che paradossalmente hanno dominato dal primo al penultimo minuto. La terribile Legion of Boom, la difesa dei Seahawks e lo spumeggiante attacco di Wilson per tutta la partita sono stati praticamente ammutoliti come lo stadio dai migliori Packers della stagione in difesa. I numeri parlano chiaro, nel primo tempo Seattle guadagna solo 53 yards, perde la palla 4 volte e non va nemmeno a segno con Green Bay che anche con Rodgers a mezzo servizio si porta agevolmente sul 16-0. Con il senno di poi i punti avrebbero dovuto essere molti di più ma anche nella ripresa la storia non sembra cambiare.

Il ritorno dei campioni
- I Seahawks sono l’ombra di se stessi e riescono a fare punti solo interpretando alla grande un Field Goal con una finta spettacolare e con una giocata da manuale che per un attimo sembra riaprire la gara sul 16-7. Green Bay però non si fa intimidire, Rodgers vistosamente zoppicante cerca di controllare la partita e con quasi 5 minuti da giocare arriva un field goal di Crosby che riporta i Packers sul 19-7. Sembra finita perché Seattle dovrebbe segnare, recuperare subito palla, segnare di nuovo e per evitare di perdere poi con l’ultimo possesso di palla prevedere anche una trasformazione da due punti. In pratica si tratterebbe di fare 15 punti in meno di cinque minuti con i temuti Packers in forma partita. Impossibile?

Praticamente sì, ma Seattle riesce a fare tutto quello descritto in 44 secondi. Touchdown, recupero della palla, touchdown e 2 punti. Quando in Wisconsin qualcuno che si era assentato due minuti per fumarsi una sigaretta soddisfatto avrà scoperto che Seattle è passata in vantaggio 22-19, probabilmente sarà rimasto congelato, come tutti Packers del mondo. Roba da perderci la testa, nessuno se ne capacita a parte il CenturyLink Stadium di Seattle che è una bolgia impazzita. Green Bay però non è morta. Rodgers zoppica, il tifo è infernale, il tempo passa eppure Crosby riesce ancora con il suo piede a raggiungere il pari. Il tempo adesso è davvero è finito è si va all’overtime sul 22-22. Per i pochi cardiopatici sopravvissuti, il finale è altamente sconsigliato. Alla monetina Seattle vince il sorteggio, sarà suo il primo possesso e se arriva il touchdown Green Bay non avrà possibilità di replica. Detto fatto. Manco il tempo di sedersi comodi e Seattle all’improvviso torna la squadra campione: Lynch corre, Wilson inventa e Kearse riceve in profondità la palla della vittoria. Eccolo il punteggio, quello finale, quel 28-22 che a Green Bay in pochi dimenticheranno nei prossimi mesi e che lancia Seattle al secondo Super Bowl consecutivo.


New England Patriots–Indianapolis Colts 45–7 - Seattle ha faticato, New England invece ha passeggiato. Non è andata proprio cosi ma quasi al Gillette Stadium di Foxboro dove Tom Brady e Bill Belicick, Quarterback e allenatore dei Pats, hanno gestito alla grande una partita che avrebbe potuto essere ricca di insidie. L’entusiamo dei Colts, giunti come sfavoriti all’occasione della vita, si è scontrato contro l’immortale QB 37enne, contro la difesa perfettamente orchestrata da Belicick e soprattutto contro il talento di La Garrette Blount che corre per 148 yards segnando ben 3 Touchdown.

Colts scarichi - La partita non si era messa male per i Colts, Brady e soci infatti ci hanno messo un po' a scaldarsi, eppure senza giocate esorbitanti o recuperi strabilianti lo score di NE ha continuato a salire anche quando sembrava che Andrew Luck potesse almeno rallentarne il passo. Il giovane QB le prova tutte per dare la sveglia ai suoi, ma con infortuni e la pressione dei padroni di casa arrivano ad ogni terzo down problemi e qualche imprecisione di troppo. Luck tenuto a bada dalla secondaria dei Patriots che blocca virtualmente l’attacco dei Colts non riesce a ferire e intanto, ad ogni attacco di New England, arrivano vagonate di punti.

Ed ecco allora il Super Bowl - Il finale di gara diventa una sorta di strascico spirituale per Tom Brady e i suoi abbracciati dal pubblico e lanciati verso una finalissima mai meritata come in questa stagione. Ma se Brady si giocherà la sua ventunesima partita di post season e potrà ambire al quarto anello, Seattle tenterà di ripetere la vittoria dello scorso anno. Certi di aver vinto una partita che non avrebbero mai pensato di vincere. Favoriiti per questa volta non ce ne saranno e in America già tutti pensano solo alla notte del 1° febbraio 2015.



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