24 marzo 2015

Allarme alla partita di basket, minacce alla nipote di Obama

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Barack Obama assiste insieme al cognato a una delle partite della nipote Leslie (Getty)

Un messaggio all'università di Princeton annunciava la presenza di un uomo con l'obiettivo di colpire Leslie Robinson in campo nel torneo Ncaa femminile con le Tigers. Alla fine tuttò è filato liscio

Sembrava un film di Hollywood, con agenti in borghese mimetizzati tra 7mila tifosi di basket ignari alla ricerca di un possibile attentatore. L'allerta è scattata lunedì sera a College Park, in Maryland, dopo le minacce rivolte alla nipote di Barack Obama che sarebbe dovuta scendere in campo con la squadra dell'Università di Princeton, in una partita del campionato Ncaa. Una voce femminile aveva lasciato un messaggio vocale di otto minuti alla segreteria dell'università del Maryland segnalando la presenza di un uomo armato che avrebbe avuto nel mirino Leslie Robinson, figlia di Creig Robinson, fratello di Michelle Obama. Oltre agli agenti in borghese, c'erano poliziotti in divisa che si sono posizionati attorno alla panchina di Princeton, ha riferito Usa Today.

Alla fine tutto è andato liscio per Leslie, che peraltro non era stata avvertita e non è neppure scesa in campo, a parte la sconfitta per 85-70 di Princeton che è costata all'ateneo l'eliminazione nonostante venisse da 31 vittorie consecutive. L'allenatrice di Princeton, Courtney Banghart, ha liquidato le minacce, di cui aveva ricevuto comunicazione preventiva, come uno scherzo di cattivo gusto. L'apparato di sicurezza è stato rafforzato anche per la presenza alla partita dei giudici della Corte Suprema Sonia Sotomayor e Elena Kagan mentre non c'era Barack Obama, tifosissimo di basket, che aveva già visto giocare la nipote sabato scorso.

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