15 maggio 2015

Maratona di Boston, condannato a morte attentatore del 2013

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Dzhokhar Tsarnaev, 21 anni, condannato a morte tramite iniezione letale

La giuria ha deciso all'unanimità per l'iniezione letale per Dzhokhar Tsarnaev, 21enne ceceno colpevole di aver piazzato due bombe al traguardo della corsa provocando tre morti e 260 feriti . È la prima pena capitale in Massachusetts dal 1947

È stato condannato a morte l’attentatore alla maratona di Boston, Dzhokhar Tsarnaev. Lo hanno deciso all’unanimità i giudici dopo appena 15 ore di camera di consiglio. La stessa giuria, composta da 7 donne e 5 uomini, aveva giudicato il 21enne di origine cecena Tsarnaev colpevole di tutti e 30 i capi di accusa di cui 17 punibili con la pena di morte. Nell’attentato, portato a termine con due bombe, morirono 3 persone e oltre 260 rimasero ferite. Secondo quanto riferito dai testimoni oculari, durante la lettura del verdetto nel tribunale federale di Boston è regnato un assoluto silenzio. Anche Tsarnaev, che sarà giustiziato con un’iniezione letale, sembra che non abbia reagito.

Pena di morte dopo 68 anni - L’accusa aveva definito Tsarnaev “un terrorista” che merita di morire per aver provocato una carneficina. Secondo la difesa il giovane ceceno, che il giorno dell’attentato aveva 19 anni, sarebbe stato manipolato dal fratello maggiore Tamerlan, rimasto ucciso durante l’inseguimento. La pena capitale è stata decisa nonostante sia piuttosto osteggiata nello stato del Massachusetts, dove nessuno era stato condannato a morte dal 1947. Alla lettura del verdetto erano presenti alcuni sopravvissuti e parenti di molte vittime, compresi i genitori del bimbo di 8 anni, Martin Richard, la più giovane tra le vittime dell’attentato.

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