22 settembre 2017

NFL nella bufera: ex giocatore suicida aveva danni cerebrali gravissimi

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Aaron Hernandez, ex stella dei Patriots morto suicida ad aprile ad appena 27 anni, era affetto da degenerazione cerebrale, causata dai troppi colpi in testa ricevuti giocando a football. La famiglia ha fatto causa alla lega e alla sua ex franchigia

Il film Concussion, portato al successo nel 2015 da Will Smith, diventa realtà. L'ex stella della NFL Aaron Hernandez, suicidatosi a metà aprile dello scorso anno mentre scontava una condanna all'ergastolo per omicidio, soffriva di degenerazione cerebrale, secondo gli esami sul suo cervello che sono stati resi noti dall'avvocato della famiglia. Il centro d'encefalopatia traumatica cronica dell'Università di Boston, che aveva preso in carico il caso, ha confermato la diagnosi dopo due esami approfonditi. Secondo quanto comunicato, Hernandez soffriva di ETC di grado 3 su una scala di 4: questi traumi cerebrali sono stati causati dai colpi, ripetuti e violenti, che subiscono abitualmente i giocatori di football americano.

Questa malattia, inoltre, è associata a depressione e comportamenti imprevedibili, spesso violenti, nonchè a numerosi suicidi. Non è un caso, dunque, che Hernandez si sia impiccato nella sua cella del Massachusetts, dove scontava un ergastolo dopo essere stato condannato per omicidio di primo grado di un conoscente. L'ex tigh end dei Patriots era stato premiato nel 2013 come Inspiration to Youth Award by Pop Warner, ovvero come giocatore a cui i giovani giocatori potevano ispirarsi. Questo per la sua etica del lavoro, la sua professionalità e il suo talento, che gli aveva permesso di vincere un titolo da protagonista nel 2009 nella NCAA con i Florida Gators.

I Patriots, che lo scelsero al Draft del 2010 al quarto giro con la 113^ chiamata (risultato condizionato da una rissa da bar che lo fece precipitare nella lotteria delle scelte), presero subito le distanze dal loro giocatore subito dopo l'arresto, avvenuto nel 2013. Furono subito ricomprate, da parte della franchigia di New England, circa 1200 maglie personalizzate del giocatore, acquistate dai tifosi: Hernandez, che aveva appena firmato un quinquennale da 37,5 milioni di dollari, era infatti destinato a diventare un giocatore simbolo dei cinque volte campioni NFL.

La diagnosi rilevata sul cervello di Hernadez è scioccante: "Aaron soffriva di un grave caso di CTE, l'encefalopatia traumatica cronica - ha spiegato Jose Baez, avvocato della famiglia -. I risultati hanno confermato che si tratta del piu' grave caso mai visto in una persona dell'età di Aaron, che presentava una stato avanzato di grado tre. Questo avanzamento della malattia solitamente lo troviamo in un uomo di 67 anni". L'avvocato della famiglia Hernandez ha inoltre annunciato di aver citato in giudizio sia la NFL che l'ex squadra del tigh end, i New England Patrios, che per ora hanno preferito non commentare il fatto.  Gli studi effettuati finora hanno dimostrato un forte legame tra football americano e danni cerebrali: tra i casi analizzati, l'incidenza è di 110 su 111, tutti ex giocatori della lega piu' importante e seguita dello sport professionistico americano.  

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