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03 ottobre 2017

NFL, dai projects alla fama: l'incredibile storia di Deshawn Watson

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L'uomo copertina della 4^ giornata di NFL è il quarterback rookie dei Texans: 4 touchdown lanciati, uno corso, 57 punti segnati da Houston contro Tennesee (nuovo record di franchigia). Adesso lo conoscono tutti, ma in pochi sanno la sua vera storia...

DAY 4: RISULTATI E CLASSIFICHE

815 Harrison Square a Gainsville Georgia. Un indirizzo nel cuore dei projects della città. Luoghi di case comuni e crimini. Una sorta di zoo umano che rappresenta lo stadio superiore solo all’inferno. Niente regole, poche speranze. Negli States ci vivono milioni di famiglie, pochi ne escono bene. Deann, ragazza madre con 4 figli, voleva fortemente uscire di lì. Due lavori al giorno e, in quel minimo di tempo libero, riuscì ad entrare in un programma che assegnava ogni tanto qualche casa decente a chi rispondeva a 2 requisiti: essere molto disperati e aver prestato servizio di volontariato. Deann ha con le sue mani aiutato a costruire edifici per 3 anni finché un giorno qualcuno suonò alla porta. Ad aprire mandò il piccolo Deshaun che gli 11 anni della sua vita sino a quel momento li aveva passati tutti lì, nei projects, e quando giocava a football nel cortile sognava di essere Warrick Dunn, il running back degli Atlanta Falcons.

Warrick Dunn, la nuova casa e i trionfi al College

Dall’altra parte della porta quel giorno c’era proprio lui, Dunn, sponsor ed immagine di quella charity chiamata Habitat for Humanity, con in mano le chiavi della sua nuova casa. Da quel momento in poi Deshaun Watson ha cominciato a vivere e a giocare a football più tranquillamente, ma già dalla High School (+ di 200 TD nel suo CV) fu trasformato da running back in QB. Al College a Clemson divenne addirittura travolgente e famoso in tutto il Paese. In 3 anni ha portato i Tigers per 2 volte alla finale per il titolo nazionale vincendo addirittura quella del 2016 sulla favoritissima Alabama di coach Nick Saban.

57 punti, è già nella storia degli Houston Texans

Si è presentato al draft con un totale di 10.168 yards lanciate, 90 TD pass e un incredibile 157,5 di rating. Numeri col braccio cui ha aggiunto quelli con le gambe: altri 26 touchdown e 1934 yards corse. Lo ha scelto Houston con la 12esima assoluta lo scorso aprile e già dall’estate si è capito che, a 22 anni, sarebbe stato il titolare di coach Bill O’Brien. Dopo aver sfiorato l’impresa sul campo di New England la settimana scorsa, domenica ha stabilito il record di franchigia per punti segnati nel 57-14 su Tennessee e fugato ogni dubbio che possa essere la nuova grande star nel suo ruolo del futuro certo, ma probabilmente anche del presente.

Meglio di Cam Newton e Michael Vick?

Watson è la somma perfetta in campo dei quarterbacks di movimento prodotti dal football nella generazione relativamente recente (da Kordell Stewart a Michael Vick) e di quelli più tradizionali. Può punirti correndo o lanciando. Ha visione di gioco, coraggio, fisico e una qualità che appartiene solo ai grandi: saper rendere sul grande palcoscenico, nelle partite che contano. Potenzialmente più forte di Cam Newton e più affidabile di Michael Vick. I Texans che hanno avuto nel ruolo 13 diversi QB nell’ultimo decennio ed alcuni disastrosi come Brock Osweiler, Ryan Mallett, Brendon Weeden, Ryan Fitzpatrick, Matt Leinart, TJ Yates, e comunque mai un titolare fisso, adesso finalmente possono godersi un talento che assicura stabilità nel ruolo più importante di tutti. Un quarterback titolare credibile che la città di Houston non vedeva (altra franchigia gli Oilers) dai tempi di Warren Moon.

L'esempio della mamma: dona 27 mila dollari alle vittime dell'uragano Harvey

Domenica tutti nel mondo NFL con i sui 5 TD (uno di corsa) lo hanno, pur solo alla terza da titolare nella lega, idealmente accolto nel novero delle star. Considerando la sua storia non un miracolo, ma un percorso da raccontare come simbolo di perseveranza, talento, sani principi e un briciolo di fortuna ben meritata. La mamma Deann non può più incitarlo vocalmente perché ha perso la lingua per combattere un forma aggressiva di cancro, ma resta il suo grande esempio e fa ancora volontariato servendo nelle mense dei poveri. Il bimbo l’ha cresciuto bene però e non solo sul campo. Il primo assegno del suo contratto da rookie ($465.000 dollari all’anno) pari a $27,353 lo ha regalato alle 3 signore della mensa del campo d’allenamento dei Texans che avevano perso tutto dopo l’Uragano Harvey dello scorso settembre. Si può uscire dai projects con l’animo buono e campioni al tempo stesso.

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