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Wrestling AEW: Darby Allin si schianta contro Miro

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Salvatore Torrisi

Il “Best Man” è il nuovo campione TNT, mentre gli Young Bucks mantengono i titoli tag team e costringono gli SCU a sciogliersi. Intanto comincia a chiarirsi il quadro degli incontri per Double Or Nothing: nuovi sviluppi e ancora due titoli in palio nel prossimo episodio di Dynamite, venerdì alle 19 su Sky Sport Uno

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“Dicono che un gatto abbia nove vite… be’, io credo di averle esaurite tutte”, aveva detto Darby Allin alla vigilia del suo match contro Miro. E alla prova dei fatti, la decima difesa del titolo TNT è stata fatale per lo “Strange Enigma”, che malgrado l’ennesima dimostrazione di coraggio e tenacia ha dovuto arrendersi alla forza bruta e alla ferocia agonistica del “Best Man”. Miro non ha atteso nemmeno il suono ufficiale del gong per dare il via a un brutale assalto dell’ormai ex campione, concluso una decina di minuti più tardi dalla sua terribile presa di sottomissione, la “Game Over”, alla quale un ormai esausto Darby non ha potuto opporre resistenza, costringendo l’arbitro a fermare l’incontro. Per Allin si chiude un regno lungo 186 giorni, che lo ha trasformato da giovane promettente in una delle star più popolari della federazione. Ora per lui è il momento di regolare una questione personale: quella con “All Ego” Ethan Page e Scorpio Sky che, scaraventandolo giù da una rampa di scale del Daily’s Place di Jacksonville nel corso di “Blood & Guts”, hanno reso l’avvicinamento al match contro Miro molto più complicato. E in questa battaglia avrà di nuovo al suo fianco Sting, a sua volta assalito dai due in diverse occasioni. Al contempo, Miro centra l’obiettivo che aveva dichiarato fin dal momento in cui era approdato in AEW: diventare campione. E, dopo mesi di fortune alterne, lo fa nel modo più autoritario possibile, affermandosi come implacabile distruttore. Ma nel suo orizzonte si staglia già la figura di Lance Archer: il “Murderhawk Monster” si è presentato sulla scena subito dopo la vittoria di Miro, lasciando chiaramente intendere di volerlo sfidare per il titolo appena conquistato. Quando si concretizzerà, sarà un vero e proprio scontro tra Titani del ring.

Gli Young Bucks mettono fine all’epopea degli SCU

Nell’ultimo episodio di Dynamite sono stati difesi anche i titoli tag team AEW, in un match che aveva però una posta in palio ancora più alta: mesi fa, Frankie Kazarian e Christopher Daniels avevano infatti deciso di concludere la loro gloriosa partnership come SCU alla prima sconfitta. Ma a suon di vittorie si erano guadagnati un match per i titoli di coppia contro gli Young Bucks. E sono stati proprio i campioni a mettere la parola fine sull’avventura in tag team dei loro ex grandi amici, al termine di un match dallo straordinario impatto emotivo. Non sono bastati l’orgoglio e il cuore di Daniels, che ha continuato a combattere valorosamente malgrado l’abbondante quantità di sangue persa a causa di un taglio alla fronte riportato nel corso del match, né la super prestazione di Kazarian a fermare il momento magico dei fratelli Jackson che, da quando hanno cambiato atteggiamento, hanno aggiunto alle rinomate doti tecniche e atletiche e al perfetto affiatamento, una spietatezza e una propensione all’imbroglio che sembrano renderli intoccabili. E i campioni si sentono talmente sicuri della propria forza che hanno lanciato una doppia sfida: ai nuovi numeri 1 del ranking, i Varsity Blonds, per un match con in palio i titoli tag team nel prossimo Dynamite. E a Jon Moxley ed Eddie Kingston, per regolare ogni conto in sospeso a Double Or Nothing. Legittima convinzione nei propri mezzi o eccesso di spavalderia? Lo scopriremo.

Moxley sconfigge Nagata, ora il focus è sulla categoria tag team

 

Intanto Jon Moxley è stato protagonista del match forse più atteso dell’ultimo Dynamite, per il valore storico che rivestiva. Un titolo della New Japan Pro Wrestling, quello degli Stati Uniti IWGP, è stato difeso a Dynamite in una sfida tra esponenti di AEW e NJPW. E Jon Moxley lo ha mantenuto contro la leggenda Yuji Nagata, che malgrado i 53 anni già compiuti ha dimostrato perché è uno dei wrestler giapponesi più vincenti della storia, dando parecchio filo da torcere al campione prima di arrendersi a una Paradigm Shift. Ora Moxley può dedicarsi interamente alla partnership con Eddie Kingston, ma prima di rispondere alla sfida lanciata dagli Young Bucks per il prossimo pay-per-view, i due dovranno affrontare i lanciatissimi The Acclaimed a Dynamite. In palio c’è una posizione di rilievo nel ranking e, di conseguenza, la concreta possibilità che il probabile match di Double Or Nothing abbia in palio i titoli di categoria.

Altri sviluppi tra Dynamite e Double Or Nothing

 

Intanto si delinea in modo sempre più chiaro la card di Double Or Nothing, evento in pay-per-view che avrà luogo nella notte tra il 30 e il 31 maggio e sarà visibile in diretta su SKY Primafila. Il match per il titolo AEW sarà una sfida a 3, dopo che Kenny Omega è intervenuto insieme a Don Callis nel match per decretare il primo sfidante tra PAC e Orange Cassidy, provocando un no contest. Ma anziché ottenere l’effetto desiderato (ovvero non avere sfidanti per il pay-per-view), il campione si è complicato la vita da solo: ora infatti, per le regole in vigore in un 3-way match, potrà perdere il titolo anche senza dover necessariamente essere schienato o sottomesso. Non è ancora finita la faida tra Inner Circle e Pinnacle: Chris Jericho e compagni hanno infatti interrotto le celebrazioni di MJF e i suoi dopo la vittoria del Blood & Guts chiedendo a gran voce una rivincita. E di fronte all’iniziale rifiuto, hanno inondato la fazione rivale con un getto di champagne sparato da un idrante. A quel punto MJF ha rilanciato, sfidando l’Inner Circle a uno Stadium Stampede, match che Jericho e i suoi avevano disputato a perso a Double Or Nothing 2020 contro l’Elite. Se sarà sconfitto anche stavolta, l’Inner Circle si dovrà sciogliere definitivamente. La risposta alla sfida è attesa per Dynamite. Sancita anche la tradizionale Casino Battle Royale, che metterà in palio una futura opportunità per il titolo del mondo AEW e vedrà tra i protagonisti già annunciati Christian Cage e Matt Sydal, che si affronteranno nel prossimo Dynamite. Inoltre, Hangman Adam Page ha chiesto e ottenuto una rivincita a Brian Cage, dopo la pesante sconfitta rimediata alcune settimane fa: i due si affronteranno a Double Or Nothing, stavolta senza il Team Taz all’angolo di “The Machine”. E che dire di Cody Rhodes, che ha sfidato il britannico Anthony Ogogo con un discorso dai forti connotati patriottici. Per l’occasione Cody si approprierà del soprannome di “American Dream”, reso leggendario dal compianto padre Dusty. Infine, continua il fermento nella divisione femminile: a Dynamite tornerà sul ring Serena Deeb, che metterà in palio il titolo femminile NWA contro Red Velvet, mentre Hikaru Shida si preparerà alla sfida di Britt Baker a Double Or Nothing affrontando la sua assistente “Reba”. L’appuntamento con AEW Dynamite è per venerdì alle 19 su Sky Sport Uno.