03 aprile 2017

Federer e la terra 2017, mistero fino a Parigi?

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Fed

Dopo il trionfo a Miami il fuoriclasse svizzero è risalito alla posizione numero 4 del ranking ATP e sta valutando come affrontare la stagione sulla terra battuta. Sicuri i no a Monte Carlo e Roma, quasi sicuro quello a Madrid. Ma potrebbe saltare anche Parigi...

Il lunedì dopo la vittoria a Miami Roger Federer è risalito fino alla posizione numero 4 nel ranking ATP (grande balzo anche per Fognini, passato dalla 40 alla 28), ma non esiste nessuno che non lo consideri il numero 1 anche se ha meno della metà dei punti di Andy Murray: del resto non ha giocato tornei da Wimbledon fino alla fine del 2016… La domanda è adesso una sola: Federer proverà a dare l’assalto al Roland Garros o salterà la stagione sulla terra passando direttamente all’amata erba fra Stoccarda, Halle e Wimbledon? Sono domande che ha ispirato Federer stesso, prima anticipando che giocherà i tornei che vuole lui, senza farsi imporre niente, e poi spiegando che in ogni caso inizierà a giocare sulla terra battuta a ridosso di Parigi se non direttamente a Parigi. Traduzione: no sicuro a Monte Carlo, no sicuro a Roma, no quasi sicuro a Madrid. In parte sarà una scelta ideologica, visto che Federer intende giocare ancora diversi anni nonostante di anni ne abbia quasi 36, in parte saranno decisive le condizioni fisiche. Il non detto della vicenda è che con gli avversari storici pieni di problemi di vario tipo, ma fondamentalmente di testa, sarebbe un peccato non preparare bene il Roland Garros di quest’anno. Torneo che ha vinto una sola volta, nel 2009, grazie a Soderling che gli eliminò Nadal negli ottavi. Dall’altro lato c’è che Federer, sempre attentissimo alla sua immagine, non vorrebbe sporcare il suo ‘nuovo’ record contro Nadal prendendo una bastonata sulla terra battuta contro l’arcirivale. L’unica certezza è che nel prossimo mese e mezzo si parlerà soltanto di Federer sì-Federer no, visto che il Roland Garros parte il 28 maggio. Peccato per Monte Carlo e Roma, che già dovranno fare a meno di Murray, ma in un mondo normale Federer si sarebbe già ritirato da anni ed in ogni caso dobbiano tutti abituarci ad un mondo senza Federer e Nadal, anche se vorremmo l’episodio numero 38, 39, 40, e via all’infinito. 

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