11 maggio 2017

Madrid Masters 1000, Murray eliminato da Coric negli ottavi

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Andy Murray deluso da se stesso, durante il suo match contro Coric a Madrid 2017 (Getty)

Prematura uscita di scena del numero 1 del mondo, finalista l'anno scorso, che non entra mai in partita contro il ventenne croato e perde con un doppio 6-3. Tutto il Madrid Masters 1000 in diretta su Sky Sport HD

Borna Coric ha battuto Andy Murray 6-3 6-3, guadagnandosi così i quarti di finale del Masters 1000 di Madrid.

Lucky loser

Il ventenne croato, nel torneo da lucky loser visto che nelle qualificazioni aveva perso con Kukushkin, ci è riuscito con una partita straordinaria, contro una modesta versione dello scozzese, da lui già battuto due anni fa a Dubai (ma all'epoca non era numero 1 del mondo). Per Murray un dispiacere doppio, visto che nel 2016 qui è stato finalista (contro Djokovic) e quindi il suo torneo si chiude in passivo, in termini di punti (meno 500). E il prossimo è Roma, dove l'anno scorso vinse e i punti sono quindi 1000...  Murray ha sbagliato troppo e va ricordato che Coric è numero 59 del mondo: certo la sua stagione sulla terra non ingrana. Ha stranamente giocato meglio sul lento di Barcellona, dove ha perso in semifinale con Thiem, che a Montecarlo o Madrid, dove la palla viaggia a velocità paragonabili al cemento, quindi il Murray attuale è nella sostanza indecifrabile. Nel 2017 ha vinto un solo torneo, come del resto Djokovic.

Borna again

Coric è un giocatore che ha l'incostanza dell'età, a maggior ragione nel tennis per vecchi di oggi, ma poche settimane fa a Marrakech (sulla terra) ha vinto il suo primo torneo ATP in carriera: un 250, meglio di niente. Dopo le vittorie con Mischa Zverev ed Herbert si è presentato in campo con Murray molto carico, con il suo gioco in progressione, e già al quinto gioco ha piazzato il break, subendone poi uno lui stesso ma rifacendosi sul 3 pari... Murray qui ha prodotto il suo sforzo massimo, andando ad un soffio dallo strappare ancora il servizio al croato, ma Coric ha tenuto botta grazie anche a qualche regalo dello scozzese. Nel secondo set Coric ha dimostrato una volta di più di non essere un genio del tennis ma di avere una solidità notevole, pressando ed aspettando gli errori di Murray. Che all'ottavo game sono arrivati in serie, mandando Coric a servire per il match. La mano di Coric non ha tremato e i quarti di finale sono meritatissimi per il giocatore di Zagabria, che a Murray ha legato anche un altro bel momento della carriera come l'esordio in Coppa Davis nel 2013, a nemmeno 17 anni: in quell'occasione vinse Murray ed è presto per dire che il re ha perso il trono, ma certo è che il futuro sulla terra battuta può essere di Coric. Quando Nadal si sarà ritirato, ovviamente.

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