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Esclusiva Shevchenko: "In futuro mi piacerebbe allenare un club"

Calcio

L'ex attaccante del Milan (322 volte in rossonero e 175 gol), attuale ct dell'Ucraina parla in esclusiva ai Signori del Calcio, in onda sabato 31 marzo alle 13 su Sky Sport 1.  "Mi piacerebbe costruire un gruppo vincente e farlo attraverso il gioco". E intanto pensa ad un futuro da allenatore di club.

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Shevchenko continua a vincere. Dopo averlo fatto per quasi un decennio da giocatore rossonero, ora per l'ex attaccante c'è la nuova vita da commissario tecnico dell'Ucraina. Con la nazionale ha appena battuto il Giappone in amichevole: 2-1 grazie all'autorete di Ueda e al gol di Karavaev. 

La panchina della nazionale piace all'ex Milan, ma nel futuro si vedrebbe bene su quella di un club. Così rivela nell'intervista a "I SIGNORI DEL CALCIO" in onda sabato 31 marzo alle 13 su Sky Sport 1 (in replica domenica 1° aprile alle 13.30 e alle 19.45, sempre su Sky Sport 1) disponibile già da mercoledì i tra le “Primissime” di Sky On Demand.

Nel futuro, una squadra di club

"Devo portare avanti questo progetto, ma guardando avanti mi piacerebbe allenare un club perché avere i giocatori a disposizione è molto meglio, riesci a fare di più. Bisogna andare passo dopo passo e conquistarsi l’opportunità di raggiungere il proprio sogno. Adesso sto lavorando per questo.
Mi piacerebbe costruire un gruppo vincente e vincere attraverso il gioco. Mi piace giocare con passaggi brevi, aprendo spazi, con la squadra compatta, molto aggressiva e i giocatori che pressano tanto. Sicuramente vincere e costruire un gruppo vincente. Io sono così, sto facendo la mia strada e c’è ancora da fare tanto per parlare di me allenatore. L’obiettivo è di vincere e creare un progetto importante, perciò se qualcuno ha le mie stesse ambizioni, vuole lavorare come propongo io, questa è la mia idea di calcio".

"Le rivincite in carriera, i momenti migliori"

"Nella mia carriera ci sono stati momenti difficili, a me piace pensare che un momento molto importante è stato quando le cose non andavano bene e sono riuscito a ribaltare la mia situazione al Milan. Quando sono tornato dall’infortunio, le cose non andavano bene, non giocavo, facevo fatica: poi ho cominciato a giocare e abbiamo vinto qualcosa. Sono questi i momenti migliori. Quando tutto va bene non riesci ad apprezzare; sicuramente arrivano i momenti di difficoltà, ma quando riesci a rialzarti, a vincere ancora, lo apprezzi molto di più".