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Cristiano Ronaldo-Juve, la ricostruzione della trattativa

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Da suggestione improbabile a realtà. Ecco come il sogno dell'acquisto del cinque volte Pallone d'oro, giorno dopo giorno, ha preso quota fino all'accordo definitivo tra Florentino Pérez, Andrea Agnelli e Jorge Mendes

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Dalla serie B a Cristiano Ronaldo. Dalla diaspora di campioni post-retrocessione (Cannavaro, Emerson, Vieira e Ibrahimovic che vanno via) all’acquisto del più forte del mondo. Da Antonio Di Natale che preferisce restare a Udine al Pallone d’oro in carica che chiede di andare alla Juventus. Quante cose sono successe ai bianconeri negli ultimi anni. Se "vincere è l’unica cosa che conta" - come dice Boniperti - l’affare CR7 è una dimostrazione di forza ancora più grande. La Juventus non è più soltanto la migliore squadra d’Italia, adesso è a tutti gli effetti un club d’élite in Europa, protagonista assoluta anche nel calciomercato. Qualcosa che solo fino qualche giorno fa sembrava impossibile.

3 aprile 2018: la rovesciata che cambia tutto

Riavvolgendo il nastro della trattativa tra la Juve e Cristiano Ronaldo non si può non tornare all’ultima volta che il portoghese è passato da Torino. Quarti di finale della scorsa Champions League: il Real Madrid travolge 3-0 la squadra di Allegri e CR7 segna due gol. Dopo il secondo, la pazzesca rovesciata che tutti abbiamo ancora negli occhi, lo Juventus Stadium si alza in piedi ad applaudire. Dentro Cristiano scatta qualcosa: inizia a pensare che quello possa essere l’ambiente ideale per la fase successiva della sua carriera. Già a gennaio, infatti, erano iniziate le frizioni con il Real Madrid. Cristiano ne parla con Jorge Mendes, il superprocuratore, che a sua volta inizia a sondare il terreno juventino: c’è la possibilità di acquistare Ronaldo pagando circa 100 milioni, una cifra alla portata della società di Andrea Agnelli.

26 giugno 2018: arriva Cancelo

Circa tre mesi dopo, Mendes incrocia di nuovo Marotta e Paratici, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo della Juventus. All’aeroporto di Caselle quel giorno atterra Joao Cancelo, un altro assistito del procuratore portoghese, pronto a firmare. Un tifoso della Juventus ne approfitta: “Portaci Cristiano Ronaldo”. Sembra solo una battuta, ma Mendes torna a parlarne con i dirigenti della Juventus. Bisogna però convincere Florentino Pérez, il presidente del Real Madrid.

Florentino si convince

Fino alla scorsa sessione di mercato per liberare Cristiano Ronaldo dal contratto che lo legava al Real Madrid serviva 1 miliardo di euro. Poi, qualcosa è cambiato. La clausola rescissoria è stata infatti rimpiazzata da un accordo verbale tra Florentino Pérez e il portoghese. Il presidente dei Blancos si sarebbe accontentato di un offerta dieci volte più bassa, a condizione da non risultare l’artefice della cessione del più grande marcatore della storia del club: doveva essere Ronaldo ad ammettere di voler andar via. E così è stato.

10 luglio 2018: il blitz di Agnelli in Grecia

Le voci dell’approdo di Ronaldo alla Juve si fanno sempre più insistenti, rimbalzano dalla Spagna all’Italia acquisendo sempre più credibilità. Fino a questo 10 luglio destinato a restare nella storia del calciomercato. Andrea Agnelli, in vacanza sulla costa tirrenica, decolla da Pisa con un volo privato e atterra in Grecia, dove Ronaldo sta trascorrendo le vacanze. Li raggiunge Jorge Mendes, con cui si definiscono gli ultimi dettagli. Poi, la stretta di mano. Alle 17.32 arriva il comunicato del Real Madrid: “Il club comunica che, rispettando la volontà del giocatore Cristiano Ronaldo, ha trovato l’accordo per il suo trasferimento alla Juventus”. Alle 18.50 la lettera di Ronaldo: “Ho riflettuto molto e so che è il momento di aprire un nuovo ciclo”. Tutto come previsto. Adesso si aspetta solo il primo gol di CR7 in Serie A.