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Dimissioni Tavecchio Figc: lo sfogo integrale in conferenza

Calcio
Carlo Tavecchio (Lapresse)

Il presidente dimissionario della Figc si è sfogato in una lunga conferenza stampa destinata a rimanere nella storia. Dalla scelta di Ventura alla Var, passando per il tradimento della Lega Dilettanti fino alla possibilità del commissariamento, Tavecchio ha parlato di tutte le situazioni più calde della Figc

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"Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico le ho chieste al Consiglio, ma nessuno le ha rassegnate". Ha esordito così Carlo Tavecchio nella conferenza stampa dopo le dimissioni da presidente della Figc. Uno sfogo duro e lungo in cui ha parlato di tutte le tematiche emerse nei giorni precedenti al Consiglio Federale che ha sancito la fine della sua presidenza: "Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. La Lega Pro non è mai stata alleata, la settimana scorsa mi era stato inviato il documento programmatico. Il punto di speculazione ha raggiunto il limite e fino a stamani il quadro non era cambiato. Adesso ho interesse a portare a termine questi novanta giorni perché come ha detto il presidente Gianni Malagò non ci sono gli estremi per il commissariamento. Quando oggi ho avuto la sensazione che la mia componente (la Lega Nazionale Dilettanti, ndr), nella quale ho vissuto per 18 anni, ha fatto considerazioni che non promettevano sostegno, non ci ho pensato un attimo e mi sono dimesso per un atto politico e non sportivo. Abbiamo perso il Mondiale ed è qualcosa che diventa tragedia".

La scelta di Ventura

"Ieri il presidente del Coni Malagò ha rivelato che fu Marcello Lippi a scegliere Gian Piero Ventura come Ct in una rosa di quattro nomi, parlando di un incontro durante una cena privata. Ma io non parlo delle cene private, io mi sono sempre assunto la responsabilità dell'arrivo di Ventura, ne siete tutti testimoni. Eppure Tavecchio paga per la mancata qualificazione al Mondiale, un insuccesso sportivo. Se quel palo fosse stato gol io sarei diventato un campione".

I risultati della Federazione

"Ditemi quali sono i risultati delle altre Federazioni. Qualcun altro ha fatto il seme, io raccolgo i frutti. Chi è andato a Istanbul per organizzare la questione dell'Uefa. Chi ha fatto certe operazioni di politica internazionale? Chi ha favorito che l'Italia avrà in futuro quattro squadre in Champions Abbiamo attivato i centri federali, la riforma dei campionato giovanili, la riforma del calcio femminile, abbiamo una gestione di bilancio che fa invidia a chi è quotato in borsa e abbiamo realizzato la ristrutturazione completa di Coverciano. Tutti i 240 ragazzi che hanno lavorato per la Federazione e che lavora è gente di valore".

"Var? Io l’unico a volerla prima di Biscardi"

"Abbiamo introdotto la Var. Nel 2014 fui il primo a scrivere a Blatter per la Var. Il primo fu Biscardi, il secondo Tavecchio. Non dimentichiamo i risultati delle Nazionali giovanili. Io ho sempre guardato gli uomini in faccia. Se avessimo fatto un gol, Tavecchio era un grande, resto 161 cm. La mia squadra mi ha dato di più. Abbiamo aperto al mondo i diritti televisivi, sono molto appetiti. Voglio capire un sistema che si rifiuta di concedere 10 giorni di tempo affinché questa componente fornitrice del massimo a livello di finanziamenti scelga il suo presidente... Secondo voi quattro squadre in Champions le abbiamo perché Carlo Tavecchio ha la giacca blu? Perché abbiamo cambiato gli equilibri internazionali. Ho portato la Christillin alla Fifa, Michele Uva alla Uefa. Non ho mai ritirato un'indennità".

"Malagò vuole commissariare? È molto grave"

Durante la conferenza arriva notizia delle dichiarazioni di Giovanni Malagò, intenzionato a commissariare la Figc. Tavecchio reagisce duramente: "Tutto è avvenuto mentre non c'erano i vertici delle Leghe, bastava aspettare dieci giorni, io ho fatto il commissario della Lega di Milano nell'interesse di altri non mio. Questo è stato preso come atto di riverenza, noi riverenze non ne facciamo. Malagò vuole commissariare? E' molto grave in Italia ci sono gli statuti e le garanzie".

"La mia unica colpa non aver cambiato allenatore nell’intervallo di Milano"

"Ho parlato con quattro-cinque allenatori: sono impegnati, non è vero che non vengono perché c’era Tavecchio, non date la colpa a me. Forse ho la colpa di non essere entrato nello spogliatoio a Milano per far cambiare allenatore nell’intervallo. Cosa dico agli italiani? Meritavano il Mondiale, sono persone serie. Non ho mai fatto tanti selfie come in questi anni".

Il tradimento della Lega Dilettanti

"Io non giudico nessuno e non voglio parlare di tradimenti, ognuno fa le proprie scelte politiche. Io parlavo di maggioranza che mi ha eletto. Le opposizioni sono sempre state opposizioni. Non pensavo che la LND si schierasse con le opposizioni, ma è una scelta politica".