In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Caressa: "Io sto con Mancini. Italia senza fuoriclasse, ma con giocatori potenzialmente forti"

Nations League

Fabio Caressa

Calma! Non bisogna avere fretta. Il progetto azzurro è a lungo termine. Se si vuole ricostruire non si può pretendere di farlo in pochi mesi: serve continuità e coesione. Ho capito cosa ha in testa Mancini...

NATIONS LEAGUE: COSA RICHIA L’ITALIA SE RETROCEDE IN LEGA B

Condividi:

Sperimentare. Vincere senza fuoriclasse, ma con giocatori potenzialmente forti. Ecco l'Italia di Mancini. Il tempo è dalla sua parte, per ricostruire un palazzo che è appena crollato non ci vogliono due giorni. Chi nel calcio è riparito, vedi l'esempio della Germania, non ha visto i risultati il giorno dopo. Ci vuole calma e pazienza per gettare le basi solide, altrimenti rischiamo che quel palazzo venga di nuovo giù... 

Dalla parte di Mancini

Io sto con Mancini. Nell’analisi bisogna distinguere tra l’emotività e la razionalità. Ci troviamo di fronte ad un allenatore che sta cercando una gestione che non può essere a 7 giorni o ad un mese. In questo caso sarà a due anni, da adesso deve prevedere l’Europeo del 2020. In mezzo c’è la Nations League, ma noi non non possiamo pensare di arrivare nelle prime quattro, sarebbe stato un caso fortuito. Cosa stiamo cercando di fare? Di ricostruire dove c’erano delle macerie. Mancini sta cercando di ricostruire le fondamenta di quel palazzo, ma non può essere accusato di aver fatto come chi quel palazzo lo ha fatto crollare. Non è così, sarà diverso se arriverà a fine gestione con un grande insuccesso.

Ho visto il “germe” di quello che ha in testa Mancini

Per costruire una squadra c’è bisogno di giocatori che si adattino allo spirito di squadre che sto costruendo. Abbiamo chiesto tutti la ricostruzione…non pensiamo che la ricostruzione della Germania, del Belgio non sia durata alcuni anni. I centri federali? Funzionano se strutturati come in Francia. Ma se i top club italiani non mandano i migliori giocatori, a che servono? Paradossalmente a me il primo tempo contro il Portogallo è piaciuto perché ho visto il “germe” di quello che vuole fare Mancini: è una squadra che vuole andare a prendere gli avversari alti, vuole giocare in maniera spregiudicata perché tanto non c’è niente da perdere. Ma per farlo ha bisogna di coesione, tranquillità e fiducia e di “gamba”: cose che in questo momento non ci sono. Perché quasi tutte le squadre hanno cambiato metodo di preparazione, perché la stagione è cambiata. Io comunque i prodromi di quello che Mancini vuole fare l’ho visto e mi soddisfa di più di una vittoria per 1-0.

Ci vuole calma e sangue freddo

Mancini avrebbe potuto giocare dietro con Bonucci-Chiellini-Romagnoli, a destra Lazzari, Criscito a sinistra, tre centrocampisti, tutti coperti, lancio in avanti per Belotti e vediamo cosa succede. Ti può andare bene con il Portogallo? E’ una costruzione plausibile? Lo è se sei già agli Europei e devi trovare in fretta una soluzione, come ha fatto Conte, ma se hai due anni per cercare di costruire qualcosa di importante, allora devi cambiare registro. La costruzione di Mancini si basa su questo: ricerca dei giocatori adatti a quello che lui ha in testa di fare. Un percorso sicuramente più complicato. Bisogna avere pazienza e fiducia. Nessuno può sapere se funzionerà, ma è l’unico modo possibile.

Mancini punta su coesione gruppo

L’Italia vincente, dal momento che sembrano mancare fuoriclasse a questa Nazionale, si costruisce con la coesione e facendo esperimenti. Mancini arriverà ad un gruppo fisso quando inizieranno le qualificazioni europee. Da quel gruppo vuole ottenere la coesione, che farà crescere il gruppo che, grazie a questo, può diventare fortissimo. Mancini proverà anche 50 giocatori e poi sfoltirà il gruppo perché non sta cercando i giocatori necessariamente più forti, ma quelli che si adattano di più al suo tipo di gioco. Non fermiamoci sui numeri e sui moduli, Mancini vuole una squadra che corre il doppio degli altri, che va a prendere una palla alta prima dell’avversario e se gioca in maniera compatta ed omogenea.

Italia senza fuoriclasse, giocatori potenzialmente forti

Come possiamo ricostruire? In questo momento non abbiamo una scuola di fuoriclasse, ma solo giocatori potenzialmente forti, vedi Verratti, Balotelli. Queste partite servono a costruire, Mancini vuole provare i giocatori sotto pressione, in partite che valgono. Romagnoli e Donnarumma hanno tenuto la pressione, Caldara non ancora, ecco perché ancora non gioca titolare nel Milan. Lazzari secondo me nel calcio moderno può giocare. Punte: Balotelli non è giudicabile perché non è in condizione. Poi Mancini va oltre quando convoca Zaniolo: è un titolo, non è una scelta di costruzione. Per ilr esto bisogna capire che è una gestione a lungo termine, a due anni. La Nations League non era un obiettivo, non si può costruire in così poco tempo. In questa ottica Mancini fa bene a chiamare oltre 30 giocatori ed a cambiarne 9. Perché è necessario avere delle risposte. Immobile? Come prima punta con questo sistema di gioco forse non è adeguato, Zaza è invece un giocatore su cui si può contare e quando smetteranno di chiedergli di quel rigore forse si sbloccherà e giocherà anche meglio…