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Juve-Napoli, respinto il ricorso: la sentenza conferma il 3-0 a tavolino

figc

La Corte sportiva d'appello della Federcalcio ha respinto il ricorso del Napoli sulla vicenda della partita con la Juventus confermando il 3-0 a tavolino e il punto di penalizzazione in classifica per il club campano. De Laurentiis preannuncia il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

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Le motivazioni della Corte d’Appello Figc

  • La mancata disputa non è dipesa da una causa di forza maggiore
  • Palese violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità
  • Preordinata volontà del Napoli di non disputare la gara
  • Lo confermano la cancellazione alla vigilia del volo charter e l’annullamento dei tamponi
  • Comportamento del Napoli teso a precostituirsi un “alibi”
  • Il Napoli conosce bene protocolli, perché chiedere spiegazioni all’Asl?
  • Altre società di A in analoghe situazioni hanno giocato regolarmente
- di Redazione SkySport24

Juve-Napoli, ecco perché si è arrivati a questa sentenza

Matteo Marani è intervenuto nel corso dell'edizione di Campo Aperto, su Sky Sport24, analizzando e commentando la decisione della Corte d'Appello: "E' una decisione molto forte, che non mi aspettavo in termini così duri. Una sentenza più forte del primo grado emesso dal giudice Gerardo Mastrandrea, e che si basa su un lavoro complesso".  Il punto centrale secondo Marani è la contrapposizione tra protocollo e le decisioni dell'Asl. L'INTERVENTO A SKY SPORT24
- di Redazione SkySport24

Il Napoli prepara il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni

Come era stato preventivato alla vigilia della sentenza nel caso in cui il ricorso del Napoli non fosse andato a buon fine, il presidente De Laurentiis è al lavoro per preparare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, come specificato nel comunicato stampa emesso dalla società.
- di Redazione SkySport24

Il Comunicato del Napoli

"La SSCN prende atto della decisione della Corte Sportiva d'Appello ed è già al lavoro per preparare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. La SSCN non condivide in toto la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della Società trascurando documenti chiarissimi a suo favore e delegittima l’operato delle autorità sanitarie regionali. La SSCN ha sempre perseguito valori quali la lealtà e il merito sportivo e anche in questo caso intraprenderà tutte le iniziative per rendere giustizia alla propria condotta orientata al rispetto della salute pubblica e per fare in modo che il campo sia l’unico giudice a decidere il risultato di una partita di calcio".
- di Redazione SkySport24

Il confronto con gli altri casi in Serie A

“Questa Corte  - conclude il presidente Piero Sandulli - non può esimersi dall’evidenziare che il comportamento tenuto dal Napoli non risulta neanche rispettoso delle altre società di Serie A, che in situazioni del tutto analoghe hanno, regolarmente, disputato gli incontri che le vedevano impegnate”.
- di Redazione SkySport24

L’annullamento del volo e dei tamponi

“Ciò che emerge è la preordinata volontà del Napoli di non disputare la gara  - prosegue il documento - volontà, desumibile da diversi indizi, quali la reiterazione delle richieste di chiarimenti in ordine alle conseguenze derivanti dall’isolamento fiduciario del gruppo squadra, la cancellazione, fin dalla serata del giorno antecedente quello dell’incontro, che, peraltro, era in programma per la sera, del volo charter ma, soprattutto, l’annullamento della prenotazione dei tamponi che avrebbero dovuto effettuarsi, secondo le previsioni del Protocollo, nella giornata di svolgimento della gara”.

- di Redazione SkySport24

Perché il Napoli ha chiesto spiegazioni alla Asl?

Ancora dal documento della Corte d'Appello Figc: "La ragione per la quale una Società di calcio professionistico, ben consapevole del contenuto dei Protocolli federali in materia di gestione delle gare e degli allenamenti in tempo di COVID-19, per averli applicati più volte, debba chiedere lumi sulla loro applicazione alle Autorità sanitarie è difficile da comprendere".

- di Redazione SkySport24

La risposta della Asl al Napoli

“La mancata disputa non è dipesa da una causa di forza maggiore bensì da una scelta volontaria, se non addirittura preordinata – si legge ancora nelle motivazioni della sentenza della Corte d’Appello Federale -. Ne è prova il contenuto della documentazione, a iniziare dalla nota della ASL Napoli 1 inviata al Responsabile sanitario del Napoli il 2 ottobre 2020. In risposta a una mail relativa alla positività di due dipendenti veniva comunicato, in maniera chiara e inequivocabile, che la responsabilità nell’attuare i protocolli previsti dalla FIGC per il contenimento dell’epidemia in capo alla Soc. Napoli e pertanto quest’Azienda non ha alcuna competenza’”.

- di Redazione SkySport24

Le motivazioni

“Il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo. Tale principio - si legge nelle motivazioni della sentenza - non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Società ricorrente (Napoli, ndr), il cui comportamento nei giorni antecedenti Juventus-Napoli, risulta teso a precostituirsi, per così dire, un “alibi” per non giocare quella partita”. 

- di Redazione SkySport24

Respinto il ricorso del Napoli

La decisione della Corte d'Appello FIGC sul ricorso: "La Società ricorrente merita di essere sanzionata con la sconfitta a tavolino dell’incontro JUVENTUS-NAPOLI, previsto per il giorno 4.10.2020, oltre alla penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nella corrente stagione sportiva, perché, contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, non si è trovata affatto nella impossibilità oggettiva di disputare il predetto incontro, avendo, invece, indirizzato, in modo volontario e preordinato, la propria condotta nei giorni antecedenti all’incontro nel senso di non disputare lo stesso, con palese violazione dei fondamentali principi sui quali si basa l’ordinamento sportivo, ovvero la lealtà, la correttezza e la probità".
- di Redazione SkySport24