Scherma, Italia campione d'Europa nella spada maschile. Bronzo alla sciabola femminile
SchermaL'Italia è campione d'Europa nella spada maschile. Simone Mencarelli, Matteo Galassi, Davide Di Veroli e Andrea Santarelli hanno conquistato la medaglia d'oro dopo aver nettamente sconfitto la Francia padrona di casa per 45 a 30. Quella degli spadisti azzurri è la quinta medaglia per la spedizione italiana ad Antony, la seconda di giornata dopo il bronzo delle sciabolatrici Michela Battiston, Mariella Viale, Manuela Spica e Claudia Rotili
Ad Antony l’Italia cambia ritmo proprio quando l’Europeo cambia il programma. Dopo tre giorni di gare individuali vissuti tra il debutto d’oro di Simone Mencarelli, la storia di Arianna Errigo e la sorpresa Tommaso Martini, le prime prove a squadre riconsegnano la giornata finora più ricca della spedizione azzurra: oro nella spada maschile e bronzo nella sciabola femminile. Il titolo europeo della spada porta le firme di Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Simone Mencarelli e Andrea Santarelli. Per Mencarelli, debuttante agli Europei Assoluti, è una doppietta personale: oro individuale e oro a squadre in meno di quattro giorni. A fine gara, quasi incredulo, ha persino chiesto ai compagni: “Ma nella spada agli Europei funziona sempre così?”. Una battuta riferita dal veterano del gruppo, Andrea Santarelli, che racconta bene l’inconsapevole leggerezza di questo straordinario spadista, ma anche la forza di un gruppo che arrivava da tre secondi posti in Coppa del Mondo e cercava il gradino più alto, senza nascondersi. La squadra del CT Diego Confalonieri ha costruito il titolo senza lasciare molto agli avversari: 45-30 alla Svezia negli ottavi, 45-33 alla Polonia nei quarti, 45-28 alla Svizzera in semifinale. Poi la finale contro la Francia padrona di casa, il passaggio più atteso della giornata. Di Veroli, Galassi, Mencarelli e Santarelli hanno preso subito il comando e hanno chiuso in controllo, ancora 45-30, zittendo il palazzetto di Antony, attonito. Per la spada maschile italiana è il quinto titolo europeo a squadre, dopo Vienna 1931, Budapest 1933, Bolzano 1999 e Antalya 2022. Gli azzurri hanno dedicato l’oro al loro preparatore atletico Andrea Vivian, a conferma di un lavoro costruito dentro il gruppo e non solo nel giorno della finale, il ct ha voluto sottolineare anche i meriti dei maestri, in particolare Maurizio Mencarelli e la fiducia che la Federazione ha riposto in tutti loro. La giornata azzurra si è completata con il bronzo della sciabola femminile, forse la medaglia più emotiva del venerdì francese, cronologicamente arrivata prima dell’oro dei maschi. Michela Battiston, Claudia Rotili, Manuela Spica e Mariella Viale erano chiamate a dare una risposta dopo un individuale senza podi, ma non senza segnali: Viale e Spica si erano fermate agli ottavi, Battiston e Rotili prima, in una gara che aveva lasciato margini e rammarico. La squadra del CT Andrea Aquili ha iniziato con autorità, battendo la Romania 45-21, poi ha stretto i denti nei quarti contro la Polonia, vinti 45-43. In semifinale, contro la Francia campione del mondo in carica e sostenuta dal pubblico di casa, le azzurre sono rimaste dentro l’assalto fino in fondo, sfiorando la rimonta prima del 45-38. La delusione poteva pesare. Invece Battiston, Rotili, Spica e Viale si sono ricompattate subito, trasformando la finale per il bronzo contro l’Ungheria in una prova di maturità. Hanno rimontato, allungato e chiuso 45-34, confermando il podio europeo dell’anno precedente e portando alla sciabola femminile una medaglia costruita più con l’unità che con l’inerzia della giornata. Dopo quattro giornate l’Italia sale così a cinque medaglie: due ori, un argento e due bronzi. Domani il programma a squadre prosegue con il fioretto femminile e la sciabola maschile: Batini, Cristino, Errigo e Favaretto; Bertini, Gallo, Neri, Torre. Ancora una volta alla ricerca di conferme e riscatti.