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Michela Moioli, come Wierer e Brignone, vuole la sua Coppa

Sci

Elisa Calcamuggi

In Spagna la snowboarder andrà "vestita" con il pettorale giallo, quello di leader della classifica. Su 4 gare, due vittorie e due secondi posti. Il sogno è di portare a casa la Coppa di specialità, come nel 2018, anno in cui è diventata anche campionessa olimpica

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Michela Moioli torna in pista a Sierra Nevada (venerdì 6 marzo le qualifiche e sabato 7, la gara), in Spagna, per la penultima tappa di Coppa del Mondo di snowboardcross prima del gran finale in Svizzera a Veysonnaz in programma a metà marzo. Indosserà il pettorale giallo da leader della classifica generale perché su 4 gare disputate finora è lei la regina con 2 vittorie e 2 secondi posti, le altre inseguono e parliamo dell’australiana Brockhoff e della ceca Samkova.

 

Essere vincenti in snowboardcross non è semplice perché le gare sono davvero poche: 6 in una stagione e sparpagliate sul calendario in un modo strampalato per cui prendere il ritmo e tenere alta la concentrazione è una delle cose più difficili da fare. La bergamasca ha lavorato tanto anche su questo e negli intervalli fra una competizione e l’altra si allena sia sulla neve sia in palestra e trova anche il tempo per riposare.

 

A Livigno, dove l’abbiamo incontrata, è tornata sulla tavola dopo il rientro dalle gare canadesi di fine gennaio per ritrovare la forma e la sciata che ora saranno fondamentali in pista. Il suo desiderio è di portare a casa la Coppa di specialità come ha già fatto nel 2018, anno magico in cui è diventata anche campionessa olimpica.