È morto Franco Battiato: addio al "Maestro" della musica italiana. Aveva 76 anni

Il Maestro

Si è spento questa mattina all'età di 76 anni, nella sua residenza di Milo (dove si era ritirato dal 2019), Franco Battiato, il "Maestro" della musica italiana. Nato a Jonia il 23 marzo del 1945, è stato uno dei nostri più grandi cantatutori. Tardelli: "Mondiali 82. Prima di ogni partita, per caricarci, ascoltavamo sempre una canzone, solo quella, a tutto volume: Cuccurucucù Paloma. Grazie di tutto Maestro"

Autori di capolavori entrati nella storia della musica italiana, come "Centro di gravità permanente", "La cura", "Voglio vederti danzare"Franco Battiato è morto questa mattina all'età di 76 anni dopo una lunga malattia. Il cantautore siciliano si è spento nella sua residenza di Milo, dove aveva deciso di ritirarsi dal 2019: a dare la conferma la sua famiglia, che ha fatto sapere che le esequie si terranno in forma strettamente privata e che ringrazia tutti per le innumerevoli testimonianze di affetto già ricevute.

La lunghissima carriera

Maestro di tutti i generi musicali, dal rock progressivo alla musica leggera, dalla canzone d'autore alla musica etnica, passando per quella elettronica e l'opera lirica: Franco Battiato ha costruito un percorso unico nel panorama italiano, è impossibile porlo in un genere musicale preciso. Artista più che semplice cantautore, ironico libero pensatore, ha avuto anche una breve esperienza come assessore alla (sua) Regione Sicilia con la giunta Crocetta, da novembre 2013 a marzo 2014. A lungo protagonista delle classifiche, grazie alla sua amplissima cultura sia in campo musicale sia in altre forme di espressione artistica (cinema, pittura, opera) ha saputo diventare un punto di riferimento: modello di originalità e curiosità da un lato, difensore dell'intelligenza dall'altro.

Tardelli: "Mondiali 82, prima di ogni partita una sua canzone"

Tante le reazioni: mondo della politica, colleghi e non solo. Sui social anche le parole di Marco Tardelli: "Mondiali 82. Prima di ogni partita, per caricarci, ascoltavamo sempre una canzone, solo quella, a tutto volume: Cuccurucucù Paloma. Grazie di tutto Maestro".

Franceschini: "Un Maestro, lascia eredità perenne"

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, rende omaggio così a Battiato: "Ci la lasciato un Maestro. Uno dei piu' grandi della canzone d'autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne". Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli:  "Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà". E poi ci sono le parole dei colleghi: Levante è stata tra le prime a postare un ricordo social. Siciliana, ha voluto scrivere parte in dialetto: "Stranizza d'amuri. Maestro di molti. Oggi piangiamo in tanti". Marco Mengoni parla di "grande tristezza", Eros Ramazzotti scrive: "Ironia, saggezza, intelligenza infinita, genialità. Ci mancherai tanto maestro ma la tua arte rimarrà per sempre", mentre Diodato racconta: "Non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo, ma ho avuto la fortuna di vivere il suo tempo. A questa strana primavera mancherà il suo sguardo, la sua splendida, vivace intelligenza, la sua gentilezza". Le parole dello scrittore Nicola Lagioia: "Com'era contagioso e nuovo il cielo. E c'era qualche cosa in più nell'aria".

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