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Dal virtuale al reale: su Sky il documentario sugli eSports in Italia

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Questa sera alle 21.30 sul canale 202 di Sky Sport un documentario sulla nascita degli eSports in Italia. Protagonista il fondatore di eSports Academy, Matteo Guarracino

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Dopo una stagione emozionante che ci ha reso appassionati con lo svolgimento della prima edizione della eSerieA TIM, la prossima settimana eSports Academy con il suo fondatore Mattia Guarracino racconterà un documentario sulla nascita del settore degli esports in Italia, che verrà trasmesso martedì 22 Giugno alle 21:30 sul canale 202 di Sky Sport.

 

Il campione italiano e player della Sampdoria Esports dal 2016, è stato il primo giocatore ad indossare una maglia da pro player per un club della Serie A, in un momento in cui gli esports iniziavano a mettere “le prime fondamenta” nel nostro paese. In una prima parte verranno raccontati gli inizi del settore in Italia con i primi tornei di StarCraft, Quake, FIFA, i World Cyber Games, mentre in una seconda parte verrà raccontata l’esperienza vissuta alla prima edizione della eSerieA TIM e quanto oggi sia importante credere in questo movimento molto dinamico e nella community che c’è attorno. Nel documentario ci saranno varie interviste con protagonisti del settore che hanno permesso l’evoluzione degli esports fino ad oggi e anche di coloro che hanno trasformato il loro sogno di diventare giocatori professionisti o meglio pro-player di un team di calcio.

 

Perciò abbiamo chiesto a Mattia Guarracino come vede l’evoluzione del settore dal 2006 ad oggi e cosa gli ha espresso la prima edizione della eSerieA TIM. “Credo che sicuramente dagli inizi ad oggi, ci sono stati dei cambiamenti importantissimi nel settore in Italia. Abbiamo iniziato tutti proprio come se fosse un gioco-dice Mattia Guarracino- e con la passione che univa questa voglia di competere agli eventi fisici nazionali e internazionali. Prima si disputavano tantissimi eventi dal vivo, anche più di oggi, soprattutto dal 2006 al 2014, ma purtroppo negli anni questa cosa effettivamente è venuta meno per la diffusione e dell’online, che ha reso possibile la disputa degli eventi anche da casa, soprattutto quelli di qualificazione all’evento finale.

 

Quindi si è avuto questo calo degli eventi live-continua il founder di eSports Academy-ma allo stesso tempo si è creata anche più professionalità nel settore e nei vari ambiti sia a livello di organizzazione sia a livello dei team che hanno dato un cambio di marcia notevole a favore del mondo esports, che in questo modo è diventato sempre più professionale e sempre più accettato dalla popolazione in generale. Inoltre, principalmente negli ultimi anni, la TV ha giocato un ruolo importante e ha cercato sempre di raccontare al meglio questo settore che cresce nel mondo di anno in anno con revenue rilevanti che superano il valore di 1 miliardo di dollari. Oggi chiaramente con questa evoluzione, sarebbe molto più bello-secondo Guarracino-tornare agli eventi dal vivo, proprio per vivere e capire al meglio le emozioni e la passione che questo mondo può dare alla gente.”