GialappaShow, al via la nuova stagione: Jovanotti 'pedala' con Forest
TV8 E SKY UNO
Scende in pista l'esilarante programma della Gialappa's, alla sua settima edizione, in onda ogni lunedì dal 30 marzo alle 21.30 su Tv8, Sky Uno e in streaming su NOW. Nel cast - tra gli altri - Maccio Capatonda, Ubaldo Pantani e Brenda Lodigiani. Qui tutte le novità e le interviste ai protagonisti
"Cari amici, ma soprattutto amiche" bentornati alla nuova stagione - la settima - del GialappaShow, il 'mostro' mitologico con il corpo di un buffo mago siculo e i capoccioni di due simpatiche canaglie dall'ibrida forma di una portentosa patata messicana con il super potere di purificarci, miracolosamente, dal logorio della vita moderna. Insomma, le creature leggendarie Giorgio Gherarducci, Marco Santin e il manga vivente Michele Foresta: One piece, un trio al p(r)ezzo di uno. Tre uomini e un perché alla guida di una ciurma di bucanieri che ravviveranno i nostri sconsolati lunedì dal 30 marzo alle 21.30 su TV8, in simulcast su Sky Uno e in streaming su NOW. Al fianco di Forest, Re dei pirati della prima puntata un (quasi) 60enne jovanotto di gomma con l'abilità sovrumana di allungarsi a suo piacimento e saltare sul palco con le tasche piene di sassi; il più grande spettacolo dopo il weekeend, l'ultimo dei sognatori, il 'Cappello di paglia' italiano: Lorenzo 'Luffy' Cherubini.
Maccio is back: "E se poi te ne penti?"
In principio fu 'lui', Padre Maronno, "l'uomo a cui appiopparono la santità": era il 2009 quando il comico abruzzese Marcello Macchia sbarcò a Mai dire Grande Fratello con i suoi folgoranti trailer al grido di "Redimimi". E poi gli imprescindibili Giammangiato, Casa Mariottide, La Febbra e il cinema (quello vero) da regista di Italiano Medio e Omicidio all'italiana. Ma se la Gialappa's chiama, Capatonda corre: "Ho cominciato con loro - ci raccontò nel 2024 - e qualsiasi cosa mi chiederanno, io la farò". Dopo la partecipazione di due anni fa, tornerà con Storie male, un podcast-crime completamente inedito condotto dallo pseudo divulgatore - nonché romanista fracico - Sandro Sgruffa.
Tra le novità di questa edizione - prodotta sempre da Banijay Italia - la parodia di Pechino Express con delle improbabili coppie (vedi Alessandro Betti alias Matteo Salvini e il suo portaborse); lo spin off Gineprio - La serie dell'istrionico Ubaldo Pantani; Bereguarda, la cantante un po’ naïf e sfigatella interpretata da Brenda Lodigiani; i nuovi episodi di Sensualità a Corte con gli irresistibili Jean-Claude (Marcello Cesena) e Madreh (Simona Garbarino); A' Vicepreside (Michela Giraud), ambientata in una kafkiana scuola serale; una versione 'softporn' di Iva Zanicchi (Giulia Vecchio) e velatamente 'trucida' di Sabrina Ferilli (Valentina Barbieri); la rubrica Falserrimo di Gigi-Fabrizio Corona; le freddure di Francesco Gabbani (Ross), reduce dal successo di X Factor; gli stralunati rapper di Giovanni Vernia e Stefano Rapone; l'improbabile regista di soap turche extravirali (Toni Bonij).
Maicol Pirozzi: "Forza Azzurri, vi aspetto ad Agrate Brianza"
Stavolta, Edoardo Ferrario sarà il giornalista Aldo Cazzullo in una giornata di... ehm... molto particolare; ma alla presentazione milanese del programma diretto da Andrea Fantonelli abbiamo una strappato una promessa al suo vecchio fuffa-guru del mindset, quello per cui "la vita è una call che non hai schedulato": se i ragazzi di Gattuso andranno ai Mondiali, li aspetterà una masterclass che Coverciano scansate proprio.
Siamo a posto così
Poco dopo, neanche a farlo apposta, negli studi di Sky abbiamo avuto il privilegio di intercettare il ct della Nazionale in persona (più o meno), in buona compagnia: con Ringhio c'erano anche Gigi Buffon e il bomber di razza Gineprio.
Ah ah chiamatemi un medico
Dalle storie brevi (ma a lieto fine) dello scattante single di Ultimo appuntamento, alla 'doppia personalità' di Brenda, alter ego di Annalaisa: tifosa del Milan, ma anche dell'Inter.
Sinceramente... magnifica la Lodigiani nel pantomimico tutorial sui gesti tipicamente italiani portato alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, regina per una notte nel suo amato San Siro.
Bomba da tre
Non solo pallone a GialappaShow. Prima di indossare la fascia di Miss Puglia 2010 (con tanto di finalissima a Salsomaggiore) e seguire le orme di Monica Setta, Giulia Vecchio si dilettava nel basket. "Giocavo nel ruolo di 'lunga' - ci confessa - ma non beccavo un rimbalzo manco a pagarlo e mi sono buttata sul teatro".
In bici con Jova
Una passione insospettabile quella del Mago: attesissima la sua entrata in studio pedalando a ruota del gregario Lorenzo. "Ma non è così che mi tengo in forma", ammette uno scocciato Forest, maliardo dal metabolismo magico.
Da quando Baggio non gioca più
Ma in fondo è un romantico, lo stregone di Nicosia: sogna gli assist di Roberto Baggio alla conduzione. Sai che spalla!
Messico e purghe
E infine il duo ex machina che tiene in piedi la baracca da quarant'anni, dal 1986: quando insieme all'ex socio Taranto (il 'signor Carlo' ha preferito chiamarsi fuori da GialappaShow) debuttano sulle frequenze di Radio Popolare per commentare - a modo loro - i Mondiali di calcio in Messico, passati alla storia sì per la Mano de Dios e il "gol del secolo" di Diego Armando Maradona, ma anche - come accadde già nel 1970 - per i numerosi casi di giocatori colpiti da problemi intestinali. Da qui la scelta del nome Gialappa, una pianta latino-americana dal fortissimo potere lassativo (usata in particolare per i cavalli). Il 18 novembre del 1990 la primissima puntata di Mai Dire Gol, una rivoluzione: da quella sera il linguaggio calcistico non sarà più lo stesso.
Questo lo segnavo anch'io
Le prime due edizioni vertono sull'analisi sarcastica dei filmati di partite e gustosi strafalcioni degli addetti ai lavori, che regalano materiale in quantità industriale alle tre voci fuori campo per le rubriche della trasmissione: nascono così Le interviste possibili (la più temuta dal Trap, regolarmente 'sottotitolato'); Le ultime parole famose (con l'immancabile pendolino di Maurizio Mosca, 99 volte su 100 sbugiardato dai fatti); e ancora Questo lo segnavo anch'io, Ipse dixit, La perla della settimana, Vai col liscio, il Gollonzo (il gol più stupido della giornata appena trascorsa), i Fenomeni parastatali (gli stranieri pagati a peso d'oro che si rivelano presto degli autentici 'bidoni', costretti a tornare mestamente in patria), il Pippero (una sorta di fantacalcio al contrario ante-litteram), Un uomo un perché, Piccole antenne crescono (gli sfondoni dei telecronisti delle tv locali, diventati oggi dei tormentoni social). "Volevamo rendere quel mondo meno serio - racconteranno Gherarducci e Santin - ma la nostra missione è clamorosamente fallita. Il calcio è una religione in questo Paese, non si può sputare sul sagrato".
Ti amo campionato
Dall'ottobre del 1992 il programma raddoppia: alla pillola (o "supposta") della domenica si affianca Mai dire Gol del Lunedì, madre di tutti i format ironici sul calcio, in seconda serata. Le sigle sono firmate da Elio e le Storie Tese e gli attori protagonisti sono proprio loro, calciatori e allenatori: si parte con Amico uligano (1992-93), a seguire Sunset Boulevard (1993-94), La cinica lotteria dei rigori (1994-95, quella che si apre con Ruud Gullit a petto nudo che suona la pelata di Attilio Lombardo a mo' di tamburo), Il concetto di banana (1995-96), Balla coi barlafüs (1996-97).
Ascolta un cretino
I primi personaggi sono delle invenzioni di Teo Teocoli: Peo Pericoli, fisso al videocitofono in bianco e nero e pazzo di John Fashanu, attaccante del Wimbledon ("Fashaaanooo!"); Felice Caccamo, giornalista napoletano con i capelli laccati di rosso, le sopracciglia foltissime e una cravatta trasparente 'affacciata' sul golfo di Napoli. A metà anni '90 arrivano Antonio Albanese e Aldo, Giovanni e Giacomo con Frengo, Pierpiero (il giardiniere di Arcore), gli Svizzeri, i Bulgari, Nico e i Sardi, Rolando, Johnny Glamour, Tafazzi. "Il successo più inaspettato della nostra carriera: mai avremmo pensato che Giacomo Poretti, vestito di nero, martellandosi i testicoli con una bottiglia di plastica, potesse entrare addirittura nel vocabolario della lingua italiana. Per la verità, il primo nome a cui avevamo pensato era 'Uomo Merda'. Per fortuna poi l'abbiamo cambiato" (beh, ci penserà Elio a ridare 'dignità' al genere con Shpalman®, ndr).
Più avanti, s'impone Claudio Bisio nelle vesti del procuratore senza scrupoli Micio ("Ascolta un cretino"); e ancora Maurizio Crozza con Cosmi e "Arrighe" Sacchi; Fabio De Luigi (MedioMan, Olmo, l'Ingegner Cane) e altre memorabili maschere lanciate dai Gialappi. Ah, Giorgio è milanista ("Lo scudetto è gia dell'Inter"), Marco nerazzurro ("Ecco la gufata") e vi aspettano da stasera su Sky Uno e TV8. E chi cambia canale è un burfaldino!