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Real Madrid-Gremio 1-0, punizione di Cristiano Ronaldo. Blancos campioni intercontinentali. GOL E HIGHLIGHTS

Calcio

Fabrizio Moretto

Basta una punizione del 5 volte Pallone d'Oro a inizio ripresa per piegare la resistenza dei brasiliani e vincere il Mondiale per Club. Per il Real è il secondo trionfo consecutivo, il terzo totale (agguantato il Barcellona). Ottavo titolo negli ultimi due anni, 7° gol nella competizione per Ronaldo e per la 4^ volta campione del mondo per club

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REAL MADRID-GREMIO 1-0

53' Cristiano Ronaldo

FORMAZIONI

Real Madrid (4-3-3): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Isco (73' Lucas Vazquez), Benzema (80' Bale), Cristiano Ronaldo. All. Zidane.

Gremio (4-2-3-1): Grohe; Edilson, Geromel, Kannemann, Bruno Cortes; Jailson, Michel (84' Maicon); Ramiro (71' Everton), Luan, Fernandinho, Barrios (63' Jael). All. Portaluppi.

Ammoniti: 27' Casemiro

Il Real Madrid è campione del mondo. I Blancos battono di misura il Gremio grazie a una punizione del solito Cristiano Ronaldo, arrivato a 7 centri in questa competizione, e vincono il Mondiale per Club per la seconda volta di fila. Dopo un primo tempo complicato, il portoghese cinque volte Pallone d’Oro sale in cattedra e sblocca la situazione nella ripresa. Il Real continua a dominare ma non riesce a trovare il gol della sicurezza. Il Gremio tuttavia non riesce a creare nitide occasioni da gol e deve arrendersi allo strapotere spagnolo, ancora una volta letali e vincenti.

    

    

    

    

Primo tempo

Zidane ripropone dall’inizio Sergio Ramos, Carvajal, Kross e conferma il tridente con Isco, Ronaldo e Benzema. Bale parte dalla panchina. Nessuna sorpresa anche nello schieramento di Portaluppi che opta per Barrios dal primo minuto. Il Real cerca subito di fare la partita, ma penetrare nella difesa del Gremio è complicato. Pedro Geromel fa subito assaggiare i tacchetti a Ronaldo, poi diventa protagonista di un primo tempo perfetto. È sempre lui a mandare in angolo il tentativo Blancos di Carvajal che cerca il gol al volo dopo che, qualche minuto prima, era arrivato il primo tiro di CR7, ampiamente fuori. Il Real cresce con il passare dei minuti e arriva un’altra buona occasione sui piedi di Modric che nasconde palla agli avversari e conclude a incrociare con il sinistro. Palla fuori di un soffio. I brasiliani non riescono a rendersi pericolosi nell’area del Real e allora ci provano con una punizione da quasi 40 metri di Edilson che termina alta di neanche mezzo metro. Aumentano i ritmi e gli spagnoli vanno a un passo dall’1-0, ma Ronaldo, dopo aver superato con un dribbling il difensore, al momento del tiro subisce il ritorno disperato in scivolata di Kannemann che salva tutto. Il portoghese prova allora a far male a Grohe direttamente da calcio piazzato, ma la conclusione non si abbassa a sufficienza. Nonostante la supremazia territoriale la squadra di Zidane non punge il Gremio che va al riposo sullo 0-0.

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco ripropone lo stesso canovaccio del primo tempo con il Real subito avanti alla ricerca del gol. Cristiano Ronaldo scalda i motori, ma dopo un primo controllo decisivo calcia male con il sinistro sprecando una buona opportunità. Al 53’ il cinque volte Pallone d’Oro si fa perdonare e su calcio di punizione porta avanti il Real Madrid, con la palla che passa in mezzo alla barriera e beffa Grohe. Il portoghese è scatenato e mette subito a segno il raddoppio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il replay evidenzia qualche dubbio sulla posizione iniziale di Benzema sbandierata dall’assistente di linea. 60 secondi dopo allora Ronaldo ci riprova di tacco e ottiene solo l’angolo. La squadra di Zidane è in totale controllo e allora ci prova anche Casemiro da fuori, conclusione centrale respinta dal portiere. Portaluppi decide di cambiare e inserisce Jael a Barrios, staffetta prevedibile già prima del match. La sostituzione non ferma di un millimetro però le intenzioni del Real e di Modric che dalla distanza piega i guanti di Grohe e colpisce un clamoroso palo. Altri due cambi, uno per parte, spezzano il ritmo del match: nel Gremio entra Everton, matchwinner nella semifinale contro il Pachuca, mentre Zidane toglie uno stanco Isco che lascia il posto a Lucas Vazquez. Negli ultimi dieci minuti più recupero c’è spazio anche per Bale che subentra a Benzema. Il gallese si fa subito vedere servendo a Ronaldo la palla del raddoppio, ma Grohe si distende e respinge a lato. Ancora il portiere protagonista qualche secondo dopo, quando si tuffa per mandare in angolo uno splendido esterno mancino di Bale. Il Gremio, nonostante la buona volontà, non riesce a creare pericoli dalle parti di Keylor Navas. Il Real non trova il raddoppio con Modric nel recupero ma basta il gol di Ronaldo per vincere la partita e alzare al cielo il 3° Mondiale per Club della propria storia, il secondo consecutivo. Per il portoghese e per i suoi compagni è l’ottavo trofeo di un biennio straordinario. I brasiliani hanno dato tutto, ma non è bastato. Ha vinto la squadra più forte. Zidane mantiene il suo trono, il Real è ancora sulla vetta del mondo.