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Promozione, arbitro accusato di razzismo in Campania: arriva la smentita

Calcio

Nella partita tra Serino e Real Sarno, in Promozione Campania, un arbitro avrebbe rivolto frasi razziste al portiere senegalese del Serino, secondo quanto riportato dal giocatore e dal presidente della società. Ma il direttore di gara smentisce e gli avversari affermano di non aver sentito alcun insulto

INSULTI RAZZISTI DELL'ARBITRO: IL PRESIDENTE RITIRA LA SQUADRA

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Presunto caso di razzismo in una partita di Promozione in Campania, tra Serino e Real Sarno: un giovane arbitro iscritto alla sezione Aia di Ariano Irpino (AV), Francesco Pagliarulo, avrebbe rivolto frasi razziste ad un giocatore di colore del Serino Calcio, squadra irpina che milita appunto in una squadra del campionato dilettanti in Promozione. Il fatto è stato denunciato dal presidente del Serino, Donato Trotta: in seguito a delle proteste per un gol convalidato alla squadra ospite, l’arbitro si sarebbe rivolto al portiere Gueye Ass Dia, 25enne originario del Senegal, con una frase razzista. La società ha anche annunciato una denuncia ai carabinieri. In seguito è arrivata anche la versione dell’arbitro, che con l’autorizzazione del commissario regionale della Lega Dilettanti Luigi Barbieri, ha diramato un comunicato: "Contesto fermamente ogni addebito e mi riservo ogni azione a tutela della mia immagine. I fatti sono stati oggetto cronologicamente di un'ampia e puntuale relazione agli organi federali competenti. Sono certo che la disamina puntuale da parte degli organi inquirenti e di giustizia sportiva farà piena chiarezza su tutto quanto accaduto e sulle responsabilità dei singoli".

Il commento di Malagò

Anche il Real Sarno ha diramato un comunicato sui fatti dichiarati dal presidente della società avellinese: “La A.S.D. Real Sarno ritiene doveroso precisare che ripugna qualsiasi forma di intolleranza verso chi è diverso da noi per cultura, colore della pelle, religione, paese, credenze, ideali, mentalità, ideologie politiche, usi e costumi ed altro, e pertanto condanna senza riserve se fosse confermata la frase attribuita all'arbitro. Nello stesso momento riteniamo doveroso comunicare che nessuno dei propri tesserati presenti all'incontro ha sentito pronunciare all'arbitro le parole denunciate dal presidente del Serino”. Sul caso è intervenuto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’arbitro: “Nessuno può venire meno al ruolo di buon esempio. L'arbitro più di tutti. Penso sia una cosa di buonsenso. Atleti, arbitro, dirigenti, tifosi. Sono tutte categorie che hanno un ruolo, chi passivo e chi attivo in questo spettacolo. Di conseguenza, se uno si questi sbaglia poi viene meno a uno di quei valori fondamentali. Ed è più difficile sostenere con altre categorie che certe cose non vanno fatte, come per esempio spesso si è fatto verso la categoria del tifoso”.