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Milan, il rigore al Chelsea un errore. Ma il Var non poteva intervenire

MILAN

Il rigore per il Chelsea e la conseguente espulsione di Tomori hanno pesantemente cambiato gli equilibri della sfida tra Milan e Chelsea: la responsabilità del penalty ricade solo sull'arbitro poiché il Var non poteva intervenire. Qui la dinamica, la ricostruzione e cosa dice il protocollo

GLI HIGHLIGHTS DI MILAN-CHELSEA

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Ricade tutta sull'arbitro Siebert la responsabilità del rigore che ha cambiato gli equilibri della sfida del Meazza tra Milan e Chelsea. Il Var, il connazionale tedesco Marco Fritz, non aveva la possibilità di intervenire dal momento che a stretta norma di regolamento la decisione presa in campo dal collega era "supportabile", ancorché quanto meno singolare.

Tomori su Mount: cosa è successo e cosa dice il regolamento

Siebert infatti ha punito quella che tecnicamente è una trattenuta di Tomori su Mount, anche se lieve e non tale da impedire all'attaccante del Chelsea di arrivare al tiro (parato da Tatarusanu), e una volta sanzionato tecnicamente il fallo del milanista il cartellino rosso diventava automatico: la "decurtazione" da rosso a giallo infatti di un fallo commesso contro un avversario in possesso di una chiara occasione da gol è prevista soltanto quando l'intervento del difensore è "genuino", fatto cioè cercando e potendo prendere il pallone, pur senza riuscirci. In caso di spinta o trattenuta senza possibilità l'espulsione è inevitabile. 

Il protocollo Var

Dunque da protocollo Var non si era in presenza di un chiaro e grave errore né per quanto riguarda la sanzione tecnica (rigore) né per quella disciplinare (cartellino rosso).

Mount: "Tomori non andava espulso"

"Conosco Fik da molto tempo e mi è dispiaciuto per lui in quella situazione. Non credo fosse da espulsione. Era rigore? Forse sì. Sono un giocatore onesto, volevo provare a segnare e Fik mi ha tirato un po' indietro. Ma mi dispiace per lui e per quella decisione, non credo andasse espulso. È dura". Sono queste le parole di Mason Mount in un'intervista riportata sul sito ufficiale del Chelsea. E ancora: "Ho sentito Tomori che cercava di tirarmi indietro, ma stavo correndo verso la porta, quindi non sarei caduto e pensavo di avere ancora l'opportunità di segnare. Quindi sono andato avanti, non ho segnato e poi l'arbitro ha fischiato subito, assegnando il rigore".