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Coppa d'Africa, il Ghana convince. L'Egitto no

Coppa d'Africa

Dario Di Noi

Il Ghana fa festa dopo la vittoria sull'Uganda (Getty)

La Nazionale di Avram Grant passa sull'Uganda grazie a un rigore trasformato da Ayew: ma è il collettivo a convincere. Strada opposta per Hector Cuper: l'Egitto delude le aspettative. Cosa ci ha insegnato la quarta giornata del trofeo che si sta disputando in Gabon

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D come Delusione, D come Delizia. La quarta giornata di Coppa d’Africa e il suo girone D hanno proposto in un colpo solo il meglio e il peggio della prime otto sfide: il pensiero è rivolto alle big, all’Egitto che ha deluso le aspettative e al Ghana che ha conquistato tutti. Le stelle di serata sono solo quelle 'Black'. Mali…no invece, contro il Mali, Salah e compagni, rimandati alla prossima volta. Due vecchie conoscenze come Hector Cuper e Avram Grant cominciano la Coppa imboccando due strade opposte. L’ex Chelsea passa sull’Uganda solo grazie all’Ayew-tino, un rigore segnato proprio dall’attaccante del West Ham, dopo un contatto dubbio tra Gyan e Isaac Isinde. Ma è la prova di tutto il collettivo a convincere. Primo posto meritato sul podio della prima giornata, già definito se guardiamo solamente al risultato: Senegal, RD Congo e Ghana le uniche (su 16) a vincere al debutto.

Quattro giorni di Coppa hanno ricordato un dettaglio mai nascosto: regna l’equilibrio e si segna poco (12 gol), più per merito, dei portieri, che demerito, di chi ha tirato. I super numeri 1 stanno contagiando il torneo: ultimo in lista, ma primo fra i recordman, l’egiziano El Hadary, alla sua settima, settima Coppa d’Africa (di cui 4 vinte). A quanti anni? 44, appena compiuti, lo scorso 15 gennaio. E' una Coppa che sta entrando sempre più nel vivo. Giù il sipario solo di notte: al mattino l’Africa si sveglia e rivive il sapore del calcio.