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Coppa d'Africa, Algeria in finale: incidenti e arresti a Parigi e Marsiglia

Coppa d'Africa

Al fischio finale della partita contro la Nigeria è esplosa la festa in Algeria e in diverse città della Francia, con migliaia di tifosi algerini che si sono riversati nelle piazze. Scontri con la polizia sugli Champs-Elysees e nella zona del porto di Marsiglia

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Una magia di Mahrez al 95° ed è esplosa la festa, in Algeria ma non solo. Al fischio finale della semifinale vinta 2-1 contro la Nigeria, che ha regalato agli algerini l'accesso alla finale di Coppa d'Africa, anche in diverse città della Francia si è assistito a scene di giubilo, sfociate però in tensioni e in incidenti in particolare a Parigi e a Marsiglia.

Il bilancio è di 282 persone fermate fra ieri sera e stanotte nel corso dei disordini e degli scontri con la polizia, come annunciato dal ministero dell'Interno, anche se nel conto dei fermi sono compresi anche alcuni incidenti legati al 14 luglio, festività nazionale che ha fatto registrare scontri sugli Champs-Elysees.

In migliaia i tifosi algerini scesi in piazza in Francia per festeggiare l'accesso alla finale, con 50 arresti a Parigi dopo gli scontri con le forze dell'ordine, a Lione e soprattutto a Marsiglia, in particolare nella zona del nel Vecchio Porto. Qui i tifosi, dopo aver guardato la partita nei bar del quartiere, dopo la vittoria hanno lanciato petardi e fumogeni, dirigendosi verso la zona del porto dove i fuochi d'artificio per il 14 luglio erano appena finiti ed era dunque vietato l'accesso. Inevitabili diversi arresti per alcune persone che, nonostante i divieti, hanno acceso fuochi e sparato proiettili, con la polizia costretta a intervenire con l'uso dei lacrimogeni. Il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, in un tweet si è complimentato con "i poliziotti, gendarmi e pompieri mobilitati tutta la notte" per il lavoro svolto.